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Gli scienziati scoprono il “canto degli iceberg”

29 novembre 2005 – Cantano gli uccellini sulle fronde a primavera. Cantano le ugole d’oro sui palchi di tutto il mondo. Cantano i topolini, ma solo con le topoline. E cantano anche i più stonati, di solito sotto la doccia. E perchè non potrebbero cantare le sculture di ghiaccio più affascinanti del mondo? Un gruppo di scienziati tedeschi ha infatti scoperto che anche gli iceberg cantano.

La ricerca, pubblicata in questi giorni su Science, è stata svolta tra luglio e novembre del 2002 in Antardide applicando speciali sensori sonori su alcuni iceberg nel sud Atlantico.

«L’acqua che penetra ad alta pressione nelle crepe fa cantare gli iceberg», spiegano gli scienziati dell’Istituto Alfred Wegener per la ricerca marina di Berlino. Le frequenze troppo basse impediscono all’orecchio umano di percepire il "canto". Ma accelerando i nastri delle registrazioni, si ottengono suoni simili a uno sciame di api o a un’orchestra che sta accordando gli strumenti.

La ricerca inoltre rivelerebbe che molte scosse sismiche registrate in Antartide sarebbero dovute ai movimenti degli iceberg. Nel loro studio i ricercatori prefigurando uno scenario d’impatto tra una montagna di ghiaccio e una struttura sottomarina affermano che, se si verificasse, potrebbe esserci un terremoto locale di magnitudo di 3.6, con caratteristiche oscillatorie e di intensità molto simili ai tremori vulcanici.

Nell’immagine, un gioco della natura che sembra quasi una scultura

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