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Usa, rapporto choc: inondazioni e era glaciale vicine

22 novembre 2005 – Lo scenario è inquietante. Ha i toni dell’apocalittico il nuovo studio americano condotto dall’Università della California sullo scioglimento delle calotte polari.

 

icebergSecondo la ricerca, i ghiacci della Groenlandia si starebbero rapidamente sciogliendo. La conseguenza sarebbe un disastro globale destinato a cancellare le zone costiere di molti paesi e cambiare l’assetto termico dell’Oceano Atlantico.

 

"La più allarmante previsione sui cambiamenti del clima" , così l’hanno definita i giornali,  prevede che l’innalzamento delle temperature dovuto all’effetto serra sciolga drasticamente i ghiacciai. Con un pericolosissimo riversamento di acqua dolce nell’Oceano Atlantico.   

 

Se la calotta che copre gran parte della Groenlandia, sostiene la ricerca, si scioglierà tutta, il livello degli oceani salirà di sei metri. Con la scomparsa di vaste zone costiere. Paesi a livello del mare o addirittura sotto come il Bangladesh verranno spazzati via. Mentre le inondazioni invaderanno tutte le città costiere del mondo.

Lo studio, coordinato dal professor Slawek Tulaczyk dell’Universita della California, sta per essere pubblicato nella rivista scientifica Geophysical Research Letters alla vigilia di una nuova riunione, questa settimana a Montreal, in cui rappresentanti di governi e organizzazioni internazionali discuteranno cosa fare dopo la scadenza di Kyoto, tra sette anni.

 

Tulaczyk ha registrato un rapido restringimento del ghiacciaio Helheim, un fiume ghiacciato che va dai ghiacci perenni dell’isola fino al mare, sulla costa est della Groenlandia. Lo spessore del ghiacciaio, sostiene lo scienziato, si è assottigliato di 30 metri solo quest’estate. Mentre negli ultimi quattro anni il fronte del ghiacciaio è indietreggiato di sei chilometri.

 

 
La prima, grave conseguenza è che nell’Oceano sono finite grandi quantità d’acqua dolce che minacciano di rallentare la corrente del Golfo che rende miti le temperature sulle zone costiere dell’Europa occidentale.

 

Senza la corrente Londra avrebbe le stesse temperature delle coste del  Labrador, in Canada. L’ultima volta che questo è successo, 12.700 anni fa, le isole britanniche sono state coperte di ghiaccio per 1.300 anni.

 

Sul lato occidentale della Groenlandia, intanto, si sta osservando il rapido scioglimento del ghiacciaio Jakobshavn. La sua velocità di discesa normale è di 30 cm l’anno. Nell’ultimo anno è stata di 34 metri.

 

«Siamo forse molto vicini al momento in cui la calotta glaciale della Groenlandia sarà sciolta irreversibilmente», dice Tavi Murray, esperto di ghiacciai all’Università del Galles. E Tulaczyk conferma: «Quello che stiamo osservando punta in quella direzione».

 

Uno dei suoi assistenti, Ian Howat, sostiene  che finora gli scienziati prevedevano uno scioglimento entro 1.000 anni. Ma i nuovi dati lasciano prevedere una brusca accelerazione del processo.

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