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Anti-Tav, mercoledì sciopero della Valle di Susa

13 novembre 2005Sarà un mercoledì di grande tensione il prossimo, in Val di Susa. L’intera valle scenderòà in sciopero contro il progetto della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Oggi si sono già avuti i primi segnali della mobilitazione che verrà.

 

Stamattina circa duecento abitanti della Valle, tra cui numerosi sindaci, hanno marciato per deporre mazzi di fiori a cinque cippi partigiani a Mompantero. Qualche momento di tensione verbale con le forze dell’ordine, al ritrovo al cimitero di Mompantero, poi il corteo è partito scortato da carabinieri e poliziotti.

 

Mercoledì lo sciopero generale della vallata. Sono attese 50mila persone al corteo che, partendo da Bussoleno, raggiungerà Susa. Un altro appuntamento ‘No tav’ e’ in programma domani mattina, davanti al Politecnico di Torino: Rsu, collettivo sinistrattiva e comitati ‘No tav’ distribuiranno volantini agli studenti dell’ateneo torinese per spiegare le ragioni delle loro opposizione al progetto.

  

Ai manifestanti della Val di Susa si sono aggiunti gli attivisti gli attivisti del Coordinamento valdostano contro il ritorno dei tir e quelli dell’Associazione per la difesa del Monte Bianco hanno annunciato la loro partecipazione alla manifestazione ‘No Tav’ di mercoledi’ 16 novembre.

 

Tutti insieme dunque per dire che le montagne non si toccano. Nonostante secondo alcune valutazioni, il progetto possa portare prosperità economica nelle valli coinvolte.

 

Punto di ritrovo della manifestazione alle 7,30 all’Espace Populaire di Aosta. ”I gruppi politico-finanziari che oggi spingono per la Torino/Lione – hanno detto gli attivisti – non hanno a cuore i problemi degli abitanti dei valichi alpini, ma solo il loro interesse economico”.

 

”Negli stessi giorni in cui si discuteva della Tav – hanno aggiunto – il ministro Lunardi tentava di far approvare alla Regione Valle d’Aosta un’intesa per il raddoppio del tunnel autostradale del Monte Bianco”.

 

”Mentre i cittadini della Val di Susa protestano contro la realizzazione della Tav – si legge in una nota – quelli che vivono all’ingresso del Tunnel del Monte Bianco continuano ad essere assediati dal passaggio di migliaia di Tir al giorno. Il limite giornaliero dei mille Tir fissato dal Consiglio regionale viene regolarmente superato e la qualità dell’aria continua a peggiorare”.

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