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Inquinamento acustico: i Comuni possono stabilire regole proprie

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ROMA — Buone notizie per i Comuni, soprattutto per quelli di montagna. D’ora in poi le amministrazioni comunali potranno fissare limiti propri all’inquinamento acustico, restando sempre nelle soglie stabilite dallo Stato. Lo ha deciso la corte di Cassazione.

Ogni Comune potrà stabilire regole proprio per il rispetto dei limiti e adottare regolamenti specifici per limitare gli effetti dell’inquinamento acustico.
 
Chiassoni addio (si spera). E pace che in montagna torna a regnare sovrana, lontano dai fragori di discoteche, locali e quant’altro.
 
La sentenza della corte è valida per tutti indistintamente. La Cassazione ha infatti confermato una sentenza del giudice di pace di San Dona’ del Piave con la quale è stato rigettato il ricorso del titolare di un locale a Jesolo, multato dalla polizia municipale per aver usato "diffusori acustici abbinati a due mega schermi a volume tale da essere udibile a 70 metri,recando così disturbo alle case vicine". 
 

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