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Autunno, è tempo di sagre e castagne

4 novembre 2005 – Non c’è che dire, la regina dell’autunno è proprio lei: la castagna. Da alimento povero sta diventando un’autentica riscoperta sia nel turismo che a tavola. Arrosto o bollita, nel corso dei secoli ha rappresentato la principale ricchezza e il maggior nutrimento della gente comune. Oggi viene rivalutata – per la cultura, le tradizioni e la gastronomia – attraverso le numerose sagre in tutte le regioni italiane.

 

castagnaFra le proposte più interessanti c’è quella di Velturno, nella valle dell’Isarco in provincia di Bolzano. Dove per esempio, fino al 6 novembre si terrà la "festa del Keschtnigl’ (letteralmente riccio di castagna). Per l’occasione, oltre alla consueta degustazione di specialità gastronomiche, sarà allestito il mercato tradizionale. E ci sarà la possibilità di passeggiare con le guide nei castagneti, attraverso itinerari costellati di posti leggendari che accentuano il valore culturale della castagna.

 

A Paganico Sabino (provincia di Rieti) invece ci sarà la "Sesta festa delle Castagne", mentre sempre domenica a Acquanegra Cremonese (Cremona) sarà la volta di un evento enogastronomico a base di "Castagne e ceci".

 

Per chi ama l’abbinamento vino-castagne, l’appuntamento è per il il 5 e il 6 novembre a Noci, in provincia di Bari.  "Bacco nelle gnostre: vino novello e caldarroste in sagra" è il titolo dell’a manifestazione che attira ogni anno migliaia di visitatori. Sulle tavolate imbandite del centro storico nocese (nelle caratteristiche ‘Gnostre’) faranno bella mostra vini novelli, caldarroste, formaggi freschi e stagionati, salumi, pane e olio d’oliva, tipici della Puglia.

 

Sontuosi banchetti a base di vino e castagne fino al 13 novembre anche a San Martino in Colle, in provincia di Perugia. E a San Zeno di Montagna, in provincia di Verona.

 

La castagna protagonista delle tavole autunnali, dunque. Utilizzata per la preparazione di numerose specialità gastronomiche, ottima abbinata a salumi, burro e latte di montagna, rappresenta anche l’ingrediente fondamentale di mille dolci squisiti come il tradizionale castagnaccio.

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