News

Pakistan, la cruda faccia della tragedia

3 novembre 2005 – Chakoti (Pakistan) – DAL NOSTRO INVIATO – L’appuntamento con il colonnello Anneq delle Forze aeree pachistane e per le  9.30. Saliremo a bordo di un elicottero per andare a visitare il villaggio di Chakoti, 200 chilometri a nord di Islamabad.

 

 

Puntuali come orologi svizzeri ci troviamo davanti all’ingresso del Air Force Pakistan.  Ad attenderci un militare che ci accompagna sulla pista di atterraggio dove c’è la base di partenza di tutti gli elicotteri, unico mezzo per raggiungere i villaggi più remoti, devastati dal terremoto.

 

islamabadSembra di essere in un film. Purtroppo non lo è. Scatoloni di aiuti umanitari dispersi in ogni dove, elicotteri dell’ONU, Croce e Mezza Luna Rossa e elicotteri militari di varie nazioni (ho cercato, invano, qualche bandiera italiana) riempiono la pista che fino a qualche mese fa era adibita agli aerei da turismo.

 

Vista da vicino, la macchina degli aiuti umanitari è ben diversa da quellla descritta dai telegiornali. Vedere militari Giapponesi collaborare con "big man" americani, vedere aiuti umanitari cinesi caricati su elicotteri Usa non è esattamente quel che mi aspettavo. A far da  contorno, decoratissimi furgoni pakistani che aspettano di portare aiuti nelle zone colpite vicine a  Islamabad.

 

Ci fanno accomodare su sedie di plastica, in attesa del nostro turno. Trascorro il tempo immaginando a cosa troverà lassù a Chakoti. La mia immaginazione non riesce ad arrivare così lontana. E allora mi vengono in mente le parole di quel funzionario della Ambasciata Italiana di Islamabad che, con un pizzico di polemica, lamentava lo scarso coordinamento dell’azione Onu.

 

È il nostro turno. Ci accompagnano su un "bestione dei cieli" a due eliche, stracarico di aiuti. Prima di salire un militare ci fa alcune domande. La più inquietante è: “Sai il tuo gruppo sanguigno?

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close