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Non c’è pace per il Kashmir: autobomba a Nowgam

2 novembre 2005 – Non c’è pace per la regione montuosa del Kashmir. Non bastava il devastante terremoto dell’8 ottobre scorso, ora ci si mettono anche i terroristi. Un’autobomba è esplosa ieri a Nowgam, nella periferia di Srinagar (nella foto), la capitale estiva del Kashmir indiano, uccidendo quattro persone e ferendone un’altra dozzina, fra cui cinque poliziotti.

 

srinagarUno dei morti è il kamikaze che era alla guida della vettura. E’ quanto riferisce la polizia, secondo cui l’attentato è stato rivendicato dal gruppo integralista islamico Jaish-e-Mohammed (JeM).

 

Intanto, fra alcuni giorni, per un accordo fra il Pakistan e l’India, verranno aperti cinque valichi sulla Linea di controllo che divide in due il Kashmir. Questo consentirà agli aiuti di arrivare in modo più puntuale nelle valli colpite dal terremoto.

La decisione è stata presa per migliorare l’invio bilaterale di aiuti e per consentire alle famiglie divise dal confine, ma colpite dallo stesso terremoto, di riunirsi.

Attraversare la Linea di Controllo era proibito da 58 anni. All’inizio del 2005 i due governi si erano accordati per un servizio bimestrale di trasporti attraverso il confine con degli autobus. La Linea sarà invece aperta dal 7 novembre ed i materiali potranno essere inviati in entrambi i sensi. I civili potranno attraversare il confine a piedi e la priorità sarà data alle famiglie divise.

 

Intanto il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto è salito a 73mila morti. Lo ha detto quest’oggi il generale pachistano Khan, capo delle operazioni di soccorso.

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