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E Caveri s’inventa il ticket per il soccorso in montagna

22 settembre 2005Un ticket per i soccorsi non sanitari in montagna. E’ questa la proposta che il presidente della Regione Val d’Aosta Luciano Caveri presenterà alla Protezione Civile nelle prossime settimane.

 

elisoccorso"Pur nella sua complessità, la proposta della Valle d’Aosta è opportuna – ha dichiarato Caveri – perchè il soccorso non può essere gratuito per tutti e per tutto. Soprattutto nei casi in cui l’intervento è richiesto per negligenza, incoscienza o imprudenza di chi, con il proprio comportamento, mette a rischio anche la vita dei soccorritori e dei piloti degli elicotteri".

 

A sostegno di quest’ipotesi, Caveri porta alcuni dati. Secondo il governatore della Val d’Aosta, il 50 per cento dei soccorsi sull’arco alpino sarebbe stato compiuto per motivi extra-sanitari. Con un aumento esponenziale delle richieste d’intervento da parte di alpinisti in difficoltà perchè stanchi o perchè non in grado di proseguire l’escursione per insufficiente preparazione.

 

L’idea del soccorso a pagamento viene dalla Svizzera. Dove gli interventi vengono pagati da chi ha effettuato la richiesta. E’ compito dell’interessato, poi, farsi rimborsare dall’assicurazione.

 

Visto così, il sistema non fa una piega. Un po’ più difficile invece stabilire a priori quali siano i criteri di valutazione del singolo caso. Chi giudica se si è trattato di negligenza, imprudenza o incoscienza? E chi stabilisce se il soggetto fosse stanco, impreparato o che altro? Speriamo, a questo punto, che non si inventino anche le commissioni di giudicanti seduta stante.

 

La vicenda, secondo molti, sa tanto di Gabibbo: "Se vai in montagna, paghi la tassa".

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