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Oltre il Colle. Vince il Comune: nasce la scuola di montagna

13 settembre 2005 – Alla fine ce l’hanno fatta. Un’ottantina di ragazzi di Oltre il Colle, piccolo centro di montagna in provincia di Bergamo, avranno anche per quest’anno la loro scuola. Anzi, il progetto delle scuole di montagna, con tutta probabilità, si amplierà.

 

carraraC’è grande soddisfazione ad OItre il Colle. Esulta l’amministrazione retta dal sindaco e senatore di Forza Italia Valerio Carrara (nella foto). Esultano i genitori che non dovranno portare i loro bambini lontano da casa, lungo strade impervie e quasi inaccessibili d’inverno, per andare a scuola. Ed esultsano gli alunni stessi perchè una scuola sotto casa, si sa, è tutt’altra cosa.

 

La battaglia  per mantenere l’istituto scolastico nel paesino di montagna è durata otto annni. Nel 1998 il Provveditorato agli studi aveva deciso la chiusura dell’istituto e il trasferimento degli alunni a Serina. I genitori, per protesta, si erano rifiutati di mandare i bambini in classe. Riuscirono così ad ottenere un "contenitore scolastico", una struttura temporanea che accogliesse più classi. Si è andati avanti così per un po’. Poi, tre annni fa, è spuntata l’idea della scuola di montagna. Un progetto innovativo che prevedeva la messa in rete dei centri scolastici delle località montane. Gli alunni potevano seguire le lezioni in videoconferenza e collaborare con altri istituti attraverso i computer.

 

Il progetto pilota pare aver funzionato. Tanto che il provveditore di Bergamo Luigi Roffia sembra intenzionato a proseguire su questa strada. Di certo, ieri, per 52 bambini delle elementari e 28 delle medie è suonata la prima campanella ad Oltre il Colle. La scuola di montagna prosegue la sua attività. E non è detto che il progetto non venga esteso anche ad altre realtà della valle. L’obiettivo, condiviso, è quello di non far morire interi paesi di montagna.

 

A festeggiare l’apertura della scuola di Oltre il Colle, oltre al prefetto Cono Federico e alle altre autorità locali c’era anche Agostino da Polenza. L’alpinista – forse il primo vero "manager di montagna" in Italia – ha raccomandato agli studenti di "essere orgogliosi di vivere in montagna" e di "non dimenticare mai le proprie origini". Assenti giustificate invece il ministro Letizia Moratti e il sottosegretario Valentina Aprea. Che in una lettera ha espresso "vivo apprezzamento per l’impegno profuso dall’amministrazione comunale e agli enti locali". Soprattutto quello del primo cittadino, Valerio Carrara, che ha sempre creduto in questo progetto. Una domanda tuttavia è d’obbligo: ma deve sempre servire l’intervento diretto di un senatore per "tutelare" le piccole realtà di montagna?  
     

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