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Itinerari: il canyon di Vinadia

13 settembre 2005 – E’ uno dei più singolari canyon italiani. Si trova a pochi chilometrio da Tolmezzo, in provincia di Udine, nel cuore delle montagne della Carnia, e rappresenta una metà ideale per escursionisti e rocciatori. Stiamo parlando della forra della regina Vinadia (nella foto sotto) che deve il suo nome ad un’antica leggenda.

 

vinadiaIl racconto narra che Vinadia, l’ultima regina dei Carni, si fosse gettata nella forra insieme a tutto il suo esercito, pur di non arrendersi alle legioni  Romane che la braccavano dopo averla accerchiata.

 

Di certo il percorso che porta alla canyon è molto suggestivo. Si parte dal borgo di Vinaio, a 807 metri di quota, nel territorio di Lauco, immerso nel verde e nel silenzio della sua conca naturale creata da due corsi d’ acqua, il Torrente Vinadia e il Rio Picchions. In 15 minuti di cammino si raggiunge il corso del Vinadia e si comincia una discesa lungo un sentiero, da poco rimesso in sesto dai volontari della Pro Vinaio e del club New Age.

 

L’itinerario è un continuo succedersi di cascate, piccoli laghetti e imponenti pareti rocciose. In alcuni tratti così alte e vicine tra loro da non scorgere il cielo. Dopo un breve escursione in questo scenario, si giunge finalmente di fronte alla Forra del Vinadia, uno dei più grandi canyon italiani. La struttura geologica prosegue con una serie di gole caratterizzate da grandi pareti e numerosi restringimenti dell’alveo del fiume, fin quasi alla confluenza con il Tagliamento, che traccia il confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

 

Dal punto d’ inizio della forra in poi è necessaria una certa esperienza alpinistica. Oppure capacità di canyoning abbastanza consolidate.

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