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Austria, nasce la “casa passiva” d’alta quota

8 settembre 2005 – L’Österreichische Touristenklub, il Club Turistico Austriaco, ha recentemente inaugurato la prima casa passiva d’alta montagna: si tratta del rifugio Schiestlhaus am Hochschwab, a 2153 metri di quota.

La struttura fa parte del programma "Haus der Zukunft" (Casa del futuro). Promosso dal Ministero dei Trasporti oltre ad un’impostazione ecologica complessiva è tutta costruita in legno secondo gli standard della casa passiva.

Dal punto di vista energetico, la struttura è completamente autonoma, grazie all’impiego di collettori solari per ottenere acqua calda e di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Lo stesso vale per il trattamento biologico delle acque reflue e l’utilizzo dell’acqua piovana.

La costruzione segna un passo importante verso case del tutto autonome sul versante energia. Lo Schiesthaus è un prototipo. Mentre in Svizzera, sulle Alpi dei grigioni il rifugio della Keschhütte utilizza tecnologia solare passiva e attiva per il riscaldamento, l’illuminazione, per l’acqua calda e in parte anche per cucinare.

Anche la prevista Monte-Rosa-Hütte, che verrà realizzata nei prossimi anni a 2795 metri d’altezza, sarà autarchica al 90% grazie ad un ciclo integrale dell’acqua e dei materiali, che comprende anche un impianto a biogas.

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