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Maltempo, l’allarme arriva dalla Francia

7 settembre 2005 – Quando i meteorolgi l’hanno vista, è corso un brivido lungo la schiena. E i pensieri sono subito corsi ai disastri delle scorse settimane. Un’ondata di forte maltempo, che ha già portato danni e inondazioni nel sud della Francia e sull’arco alpino, si sta dirigendo verso l’Italia. Le regioni nordoccidentali del nostro Paese sono in stato d’allerta.  

 

franciaLe prime avvisaglie della perturbazione che, stando alle previsioni, durerà tutta la settimana, si sono avute già ieri mattina. In Liguria e Piemonte le forti piogge hanno causato molti disagi. Mentre in Francia i dipartimenti del Gard e dell’Herault finiva sott’acqua. «Le previsioni sono inquietanti, L’evoluzione potrebbe essere grave», ha dichiarato il prefetto del Gard. Secondo Meteo France, in certe zone  potrebbero cadere fino a 400 mm di acqua con conseguenze preoccupanti.

 

Per l’Italia, da oggi sono attese forti piogge e temporali su Piemonte e Liguria, Nord della Toscana e poi in Lombardia. Da giovedì il maltempo scenderà lungo la Penisola, fino a raggiungere il Sud.

 

Intanto la situazione in Francia (nella foto) si è fatta critica. A Montpellier, principale città dell’Herault, che già ieri era stata colpita da violenti temporali, ci sono state trombe d’aria. Cantine e negozi sono stati allagati e i pompieri sono dovuti intervenire per soccorrere persone in pericolo. A causa del maltempo, sopressi anche una trentina di treni. Alcuni camping sono stati evacuati, mentre l’apertura delle scuole è stata posticipata.

 

Nel frattempo la Coldiretti tira le somme delle violente grandinate che hanno investito il Nord Italia nei giorni scorsi. Danni per 20 milioni di euro alle coltivazioni, sostiene l’associazione.  Le zone più colpite sono Trentino, Valtellina, Sondrio, Brescia, Bergamo e Cuneo, mentre le perdite riguardano «mele, uva, grano, mais, verdure». In particolare, in Trentino le violente grandinate hanno danneggiato oltre 300 mila quintali di mele, con perdita di prodotto fino al cento per cento in alcune imprese. In Valtellina le perdite di prodotti agricoli si aggirano sui 20 mila quintali di mele, per un valore di un milione e mezzo di euro. A Brescia, in alcune aziende del comune di Cazzago San Martino, i danni ai vigneti variano dal 60 al 90 per cento del raccolto. 

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