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Occhio alle doppiette

1 settembre 2005 – Sono settecentomila i cacciatori italiani pronti a imbracciare la doppietta per una nuova stagione venatoria, partita ieri in quasi tutta Italia.

Cinghiali e selvaggina stanziale i principali obiettivi dei cacciatori del nord. Mentre i colleghi del Sud sembrano preferire le specie migratorie.


Aperta oggi ufficialmente la stagione venatoria, nelle tre settimane prima del vero e proprio inizio, in realtà i fucili erano già puntati, secondo norme precise però: solo caccia di appostamento senza cani, oppure, in giorni stabiliti, caccia con la possibilità di puntare le proprie prede.

Le razze cacciabili sono state messe nero su bianco ed è meglio per i cacciatori puntare bene il mirino: da tre mesi ad un anno e un ammenda fino a 2,5 mila euro sono le sanzioni alle quali si può andare incontro.


Intanto gli ambientalisti sono sul piede di guerra.

Sottrarre alle Regioni tutte le competenze in materia di disciplina della caccia alla fauna migratrice per affidarle ad una agenzia tecnica nazionale, tornare ad un sistema di regole certe e più rigide, ritirare la proposta di legge nazionale con cui si pretenderebbe di aprire la caccia anchebnel mese di febbraio. Sono queste le proposte della Lega Abolizione Caccia, in risposta alla preapertura della stagione venatoria in molte regioni italiane.

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