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Caccia: apertura anticipata tra le polemiche

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MILANO — Contenti i cacciatori, meno gli ambientalisti. Quest’anno l’apertura della caccia sarà anticipata di qualche settimana. Infatti, i cacciatori potranno mettersi all’opera già da questo weekend, in varie Regioni italiane. Mentre solitamente l’avvio ufficiale è previsto per la terza domenica del mese.

Sono già otto le Regioni che partiranno prima del 17 settembre. Infatti, già dal 2 e dal 3 di questo mese sarà via libera ai fucili. "In violazione di quanto espresso dalla direttiva europea ‘Uccelli’, secondo cui le specie migratorie vanno protette soprattutto nel periodo di nidificazione, corrispondente a quello attuale", sostiene il Wwf.
 
Ovviamente, quest’anno i cacciatori dovranno fare i conti con il pericolo aviaria. Se si dovessero verificare altri casi di malattia, la caccia verrà sospesa per alcune settimane nell’area di 10 chilometri attorno al luogo di segnalazione del virus. Lo ha stabilito un’ordinanza del Ministero della Salute.
 
E alcune polemiche vengono dagli stessi cacciatori. Il 4 agosto scorso è stato approvato dal governo un decreto sulla caccia che stabilisce una più compiuta attuazione della conservazione degli uccelli selvatici. In particolare la salvaguardia delle zone classificate come Zps – Zone protezione speciale.
 
Le organizzazioni dei cacciatori non hanno avuto voce in capitolo e per questo scenderanno in campo a protestare. Venerdì prossimo, davanti a Palazzo Chigi, ci saranno i rappresentanti di Federcaccia, Confavi, Enalcaccia, Liberacaccia e Anuu Migratoristi. Un confronto con le istituzioni è poi fissato per il 6 settembre, per approfondire le questioni.
 
Greta Consoli

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