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Sondrio, tragedia al trofeo Kima

22 agosto 2005 – Doveva essere una giornata di sport. Si è trasformata in una giornata di lutto. L’undicesima edizione del Trofeo Kima, gara internazionale di corsa in montagna, in Val Masino (Sondrio) ha visto la morte di Marina Moreschi, skyrunner di 43 anni e madre di due figli,  che ha perso la vita scivolando per decine di metri in un dirupo.

La tragedia si è consumata al ventesimo chilometro sui 48 totali. In discesa dal Passo del Cameraccio, forse a causa della nebbia e del nevischio che rendeva le rocce scivolose, l’alteta di Almenno S. Salvatore, ha perso l’equilibrio ed è precipitata morendo sul colpo.

La corsa è stata subito sospesa. Immediatamente gli uomini del Soccorso alpino, sul posto insieme ai carabinieri di Ardenno Masino, hanno avviato le operazioni di recupero del corpo, ostacolati però dalla nebbia e dalle avverse condizioni climatiche.

La maratona di corsa in montagna "Trofeo Kima" è una sfida difficile, rivolta a concorrenti ben preparati e abituati a correre in quota. L’appuntamento podistico della Val Masino è divenuto ormai un classico nel panorama delle manifestazioni di skyrunning che ogni anno si svolgono sui crinali alpini.

Marina Moreschi amava la montagna. Tra le sua ascensioni anche l’Aconcagua, vetta di 7.000 metri dell’America Latina. Ad attenderla al traguardo c’era anche la figlia Angela, in compagnia del fidanzato.

Per la cronaca il trofeo, prima della sospensione, è stato vinto da Mario poletti. Giunto al traguardo mano nella mano con Gianmarco Bagini, l’atleta di Clusone è alla sua quarta vittoria al Kima. Dopo il record di 15 giorni fa sul sentiero delle Orobie.

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