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Il Dalai Lama a Trento il 1° agosto

26-07-2005 – A quattro anni dalla sua prima visita il Trentino, il Dalai Lama, massima autorità spirituale e politica del Tibet, torna in Italia. Lunedì primo agosto Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama, premio Nobel per la pace 1989 e punto di riferimento per milioni di buddisti nel mondo, sarà a Trento.

Alle 16, all’auditorium Santa Chiara, nel capoluogo regionale, terrà una conferenza aperta il pubblico. Il Dalai Lama è il simbolo vivente della cultura tibetana.  Era il detentore del potere temporale prima della drammatica invasione cinese del 1950.

Il suo popolo e milioni di buddisti in tutto il mondo lo considerano un’emanazione di Cenresig, il Buddha della Compassione nonchè la reincarnazione del precedente tredicesimo Dalai Lama

Nato il 6 luglio del 1935 a Takstern nella provincia dell’Amdo (nei pressi del confine con la Cina), a sedici anni non compiuti, Tenzin Ghiatzo fu costretto ad assumere il pieno potere temporale, cercando un compromesso con i cinesi durato nove anni.

Ma nel marzo del 1959, l’Esercito di Liberazione cinese uccise in un solo giorno più di 87mila tibetani. E il Dalai Lama fu costretto a fuggire da Lhasa, seguito da più di 100mila profughi. Dopo un drammatico viaggio il Dalai Lama arrivò in India dove ottenne asilo politico.

Dal 1960, Tenzin Ghiatzo, vive a Dharamsala, nell’India settentrionale, dove svolge un’instancabile attività in difesa del suo popolo e della preservazione della cultura tibetana. Il Dalai Lama ha praticato la politica della non-violenza, anche di fronte ad una brutale aggressione, un’attitudine che lo ha portato ad essere insignito del Premio Nobel per la Pace, nel dicembre 1989, primo cittadino asiatico a ricevere tale riconoscimento.

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