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Pedaggi sui passi dolomitici

22-06-2005 – Con "l’esplicito obiettivo di tutela ambientale di un patrimonio prezioso ed unico al mondo da difendere anche con la programmazione del traffico”, dice l’assessore all’economia della Provincia autonoma di Bolzano Werner Frick, c’e’ il progetto di introdurre pedaggi sui passi  dolomitici.

La norma è stata approvata in commissione legislativa dal Consiglio provinciale all’interno dell’assestamento di bilancio. ”E’ una esperienza positiva che gia’ funziona da anni in  Austria, soprattutto nel Salisbughese, ed in varie parti delle  Alpi svizzere. Il progetto altoatesino va bene ma e’ importante che le risorse che verranno da questi pedaggi siano utilizzate per la tutela ambientale e per aumentare il servizio pubblico”, dice sull’iniziativa Hans Heiss, ambientalista e consigliere provinciale dei Verdi.

Tempi, modalita’ ed entita’ delle tariffe nella norma vengono rimandate a successive decisioni della giunta altoatesina, anche con la possibilita’ di fasi sperimentali. Di certo i residenti non  verranno penalizzati ma i pedaggi saranno destinati ai turisti che soprattutto d’estate senza sosta, salgono e scendono con le loro auto sui passi delle Dolomiti per i quali si sta pensando anche ad una tutela sotto il marchio dell’Unesco.

Attraverso i passi Gardena, Sella,  Pordoi e Falzarego, infatti, arrivano nelle diverse vallate buona parte  dei turisti che con le loro auto creano problemi ambientali ma che sono anche ottima linfa per le economie locali. Ma da Bolzano la questione e’ vista come una battaglia fondamentale di tipo ambientale a tutela di un paesaggio dolomitico unico al mondo rispetto al quale, soprattutto nei periodi di massima concentrazione turistica, un incontrollato flusso automobilistico non puo’ che essere negativo.

Ma, oltre ai passi dolomitici, ci sono altri valichi alpini che in futuro potrebbero interessare la nuova iniziativa. Tra tutti c’e’ il passo Rombo, aperto solo d’estate e che confina con il Tirolo austriaco. La gran parte della strada e’ sul versante altoatesino ma su quello austriaco  da anni si paga pedaggio.

Fonte: ANSA

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