Rifugi

Cambiare vita: in Trentino tre storici rifugi cercano un nuovo gestore

Sono il Caré Alto e il Mandron nell’area dell’Adamello e il Sette Selle nel Gruppo del Lagorai, tutti di proprietà della SAT. Le candidature vanno inviate entro il 25 febbraio

Colpi di scena a ripetizione sulle montagne del Trentino. A pochi mesi dall’inizio della stagione estiva la SAT (Società Alpinisti Tridentini) ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento della gestione di ben tre dei suoi rifugi: Sette Selle in alta Valle dei Mocheni, Caré Alto e Mandron-Città di Trento nel Trentino Occidentale. Nei mesi scorsi analoghi bandi erano stati pubblicati dalla SAT per il Rifugio Ciampediè e il Rifugio Peller.

Un turn-over notevole, che non è passato inosservato. Ma come, nessuno vuole fare più il rifugista verrebbe da pensare? Oppure nella SAT è cambiato qualcosa? In alcuni casi, in verità, è stata l’anagrafe a portare storici gestori di rifugi alla decisione di ritirarsi, in altri le ragioni che hanno spinto al passo indietro famiglie che conducevano da moltissimi anni le strutture non sono chiare. Quanto basta per suscitare, localmente, polemiche.
Ma tutto questo poco importa ormai. Quello che conta adesso è la possibilità, per molti, di mettersi in gioco e tentare di intraprendere un’avventura certamente faticosa ma ricca di soddisfazioni.

Gli interessati hanno tempo fino al 25 febbraio per inviare la domanda (anche per più rifugi) accompagnata dalla documentazione che si può scaricare dal sito della SAT https://www.sat.tn.it.

Sulla base di quanto inviato sarà effettuata una prima scrematura, alla quale seguiranno i colloqui che determineranno le assegnazioni in vista dell’apertura estiva delle strutture.

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