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La guerra delle capre sbarca a Piacenza

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PIACENZA – Le caprette al centro della polemica. Prima in Australia e poi anche in Italia. Ma il motivo rimane sempre lo stesso: le capre mangiano, e in particolare, mangiano flora protetta così da essere additate come le responsabili di gran parte dei danni causati all’ambiente.

 

Nel Parco nazionale dello Stato australiano di Victoria, il governo ha affidato a tiratori scelti il compito di uccidere centinaia di capre selvatiche, secondo un programma di recupero dell’ambiente montano del parco di 646 mila ettari.

Secondo una stima del governo le capre sarebbero responsabili di un danno all’ambiente valutato di circa 400 milioni di euro l’anno. Canberra avrebbe stanziato una valanga di denaro per lo “sterminio”. L’eliminazione selettiva delle capre inizierà fra breve presso il monte Mittamatite, a nord del Parco.

In Italia, la Provincia di Piacenza sembra aver fatto lo stesso. Ma da settembre – mese dell’uccisione – tutta la valle di Pietra Parcellara è in subbuglio: “Bastava spostarle”, ripetono gli abitanti del posto.

La "strage" ha scatenato il finimondo: il sindaco di Travo accusa la Provincia di non avrelo avvisato. La gente raccoglie firme per ripopolare la montagna con gli stessi animali. Mentre le redazioni dei giornali locali vengono sommerse da lettere di protesta.
Elisa Lonini

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