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Scoperto in Patagonia il lago più profondo d’America. Il “merito” è di un ghiacciaio

L’arretramento dei ghiacciai porta all’emergere di reperti e sorprese. Nella Patagonia argentina, all’interno del Parque Nacional Los Glaciares, un team di ricercatori argentini e cileni, ha di recente potuto effettuare delle misurazioni mai condotte prima sul Lago Viedma, un bacino alimentato dall’omonimo ghiacciaio, il ghiacciaio Viedma, scoprendo di doverne “rivedere” la profondità massima, ritenuta essere attorno a 500 metri.

Il progressivo, drammatico arretramento del ghiacciaio ha portato a “liberare” una porzione di lago finora rimasta nascosta agli occhi della scienza in quanto occupata dal ghiaccio. Si parla di 2 km di arretramento del fronte glaciale dal 2014 ad oggi e di una perdita di circa 5.5 chilometri quadrati di superficie. Tra il 1984 e il 2010, il ghiacciaio Viedma mostrava un arretramento medio di 84 metri l’anno. A partire dal 2010 ha invece manifestato una accelerazione, arrivando a una media di 281 metri annui.

Le misurazioni del fondale effettuate lo scorso maggio nella “nuova zona” del lago liberata dai ghiacci, hanno portato a rilevare in corrispondenza di una fossa, una profondità di 900 metri (con un 3% di errore), valore che renderebbe il lago il più profondo della Patagonia, il più profondo del continente americano, nonché il quinto a livello mondiale. Secondo le stime degli esperti, il fondale nei pressi del fronte glaciale, si troverebbe a 650 metri sotto il livello del mare.

Il team di ricerca, impegnato in studi nell’area da un decennio, isulta composto da María Gabriela Lenzano, Esteban Lannutti e Silvana Moragues, del Laboratorio de Geomática Andina (LAGEAN), IANIGLA-CONICET; Luis Lenzano del ICEs Regional Cuyo; Andrés Rivera della Universidad de Chile e Jorge Lenz del Parque Nacional Los Glaciares. Il Parco ha contribuito alle ricerche fornendo ai ricercatori alloggio e mezzi per raggiungere il lago.

Oltre alla profondità, gli studiosi hanno anche misurato temperatura e conducibilità dell’acqua. Dalle analisi è emerso che il lago abbia una complessa struttura verticale, con temperatura superficiale attorno ai 7°C, valore che diminuisce con la profondità, fino a raggiungere un valore di 0°C sul fondale.

Lo stupore dei ricercatori

“Aver trovato questa profondità nel Lago di Viedma mi ha sorpreso – ha dichiarato  María Gabriela Lenzano – . Il ghiacciaio Viedma è imponente, selvaggio e la perdita di ghiaccio che ha avuto negli ultimi anni è stata impressionante. Ma allo stesso tempo, mi dà gioia continuare a cercare risposte alle domande che ci poniamo costantemente. Tutto questo è stato possibile attraverso sforzi di collaborazione che promuoviamo tra i membri del nostro gruppo e anche con colleghi di altre istituzioni nazionali e internazionali”.

“Dalla prima spedizione congiunta con i miei colleghi argentini al ghiacciaio Viedma nel 2014, il ghiacciaio ha perso un enorme volume di ghiaccio – ha ricordato Andrés Rivera – . Per illustrare l’entità di questo cambiamento si può affermare che in 8 anni il Viedma ha perso 7 volte il volume massimo che il Potrerillos de Mendoza Reservoir può immagazzinare. In Cile equivale a 12 volte il volume massimo che può immagazzinare l’Embalse el Yeso vicino a Santiago. L’area del lago che abbiamo appena misurato era ricoperta un paio di anni fa da un ghiacciaio che aveva uno spessore totale di circa 1100 m, alto circa 170 m sopra il lago e oltre 919 m di ghiaccio sott’acqua, tutti scomparsi. Impressionante”.

I cinque laghi più profondi del mondo

La classifica mondiale dei laghi più profondi del mondo, in cui ora il Viedma occupa il quinto posto, vede in prima posizione il lago Baikal in Siberia, profondo ben 1637 metri. A seguire il lago africano Tanganika, al confine tra Tanzania, Repubblica Democratica del Congo, Burundi e Zambia, profondo 1470 metri. In terza posizione il lago Vostok, il più grande dei laghi subglaciali, nascosti sotto la calotta antartica, con una profondità di 1200 metri. Quarto posto per il Mar Caspio (ebbene sì, è un lago salato), profondo 1025 metri. Prima dell’entrata in scena del Viedma, il quinto posto era occupato da un altro lago patagonico, il cileno O’Higgins, profondo “solo” 836 metri.

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