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Sciare d’estate: dove, come, quanto

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BERGAMO — "Alla faccia del caldo, quest’estate me ne vado a in montagna. E mi porto un paio di sci”. Sono circa due milioni gli italiani che la pensano così. La primavera  2006, fredda e carica di neve soprattutto sulle Alpi Occidentali, potrebbe innescare un boom dello sci estivo pari a quello degli anni Ottanta. E le stazioni alpine hanno in cantiere grandi offerte.

Cervinia, Val Senales, Stelvio, Zermatt, Les 2 Alps. E molte altre. Oltre a modernizzare gli impianti di risalita e a creare fantasiosi snowpark, le stazioni sciistiche stanno facendo di tutto per ingolosire i turisti con pacchetti di contorno ricchi e variopinti. Offerte  per tutti i gusti, in grado di soddisfare anche le esigenze pomeridiane e serali dei visitatori, impegnati sulle piste perlopiù al mattino.
 
Quest’anno è di moda la mountain bike, ma ovviamente restano regine le attività alpinistico-escursionistiche da fare, magari, sotto l’occhio attento delle guide locali. Si trovano, poi, appuntamenti classici nei cinema, musei, piazze fino ai proposte di sport più particolari come golf, vela o parapendio.
 
C’è da dire che le tasche degli italiani non hanno amato molto lo sci alpino, ultimamente. Ma pare proprio che i comprensori, oltre ad essersi organizzati per ingolosire i turisti sul piano dei contenuti, abbiano lavorato anche su sconti e promozioni.
 
Alcuni pacchetti speciali sono offerti direttamente dalle scuole di sci. Altrimenti ci si può organizzare per conto proprio. Numerose stime concordano su una spesa media di 600 euro a settimana per persona, variabili ovviamente a seconda dell’alloggio prescelto. La cifra sopra citata comprende anche le (eventuali) lezioni di sci, che dovrebbero costituirne circa il 30-40%.
 
Le Alpi offrono ghiotte possibilità, ma chi può osare potrebbe anche scegliere di cambiare continente. E guardare per esempio alle Ande, in Argentina, dove si trasferirà persino la nazionale azzurra di sci per gli allenamenti del mese di agosto. Le condizioni di innevamento laggiù saranno garantite dalla stagione invernale in pieno corso.
 
Qualche informazione utile sulle capitali alpine dello sci estivo. In Italia le regioni protagoniste sono tre. La Valle d’Aosta, con Cervinia (www.cervinia.it 3.000-3.830 mslm; 26 km di piste; 24 euro lo skipass italiano e 37 quello internazionale). Cervinia è, tra l’altro, molto ben collegata a Zermatt: l’incantevole (nonchè unica) località svizzera aperta d’estate.
 
L’Alto Adige, con la Val Senales e il ghiacciaio che ha restituito la storica mummia Oetzi ( www.valsenales.com, 2.800-3.250 mslm; 20 km di piste; skipass 25 euro). E infine la Lombardia, con il  tradizionalissimo e panoramico Passo dello Stelvio (www.passostelvio.biz, 2.760-3.450 m; 20 km di piste; skipass 33 euro) e il Passo del Tonale-Ghiacciaio Presena (www.adamelloski.com, 2.700 – 3.069 m) quest’ultimo però aperto solo fino al 16 luglio.
 
Non dimentichiamoci dei cugini francesi di Tignes (2700-3466 m; 20 km di piste; skipass 32 euro) e Les 2 Alpes (2800-3500 m; 30 km di piste; skipass 28,30 euro e diverse scuole di maestri italiani) che quest’anno puntano sulla simpatia con lo slogan «Se la vostra vacanza è in alto mare, mandatela a monte» .  
 
In Austria, citiamo Hintertux (www.hintertux.at , 2.650-3.250 m; 25 km di piste; skipass 30 euro ), Stubai (www.stubaier-gletscher.com) e Kaprun (www.kitzsteinhorn.at, 1978-3203 m; 23 km di piste; skipass 28 euro).

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