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Siccità e venti forti, è allerta incendi sull’arco alpino

La siccità che sta caratterizzando questo inverno quasi senza neve (e anche la pioggia la si vede ben poco), associata a forti venti che da ieri soffiano sulle Alpi, toccando in alcune regioni anche punte di oltre 150 kmh, sta determinando un aumento del rischio incendi. In Lombardia è stata emanata una allerta rossa. E la situazione non appare migliore nelle regioni vicine. Uno scenario piuttosto autunnale quello cui si sta assistendo, in una stagione che ha tutte le carte in regola per essere definita anomala.

Protezione Civile: “Venti da forti a burrasca”

“Prosegue la discesa di una saccatura legata a una più ampia struttura depressionaria sul nord-est europeo, che sta determinando la formazione di una profonda bassa pressione sui mari italiani e un deciso rinforzo della ventilazione a tutte le quote“, si riporta nell’allerta emessa nella giornata di ieri dalla Protezione Civile, con riferimento anche al 1 febbraio.

“L’avviso prevede il persistere di venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti settentrionali, su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, in successiva estensione a Liguria, Veneto e Province Autonome di Trento e Bolzanosi legge ancora – . Dalle prime ore di domani, martedì 1° febbraio, l’avviso prevede inoltre venti da forti a burrasca, con raffiche fino a burrasca forte, dai quadranti settentrionali, su Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I fenomeni interesseranno in particolare le aree costiere adriatiche, appenniniche centro-meridionali e ioniche calabresi. Probabili forti mareggiate sulle coste esposte. Sulla base dei fenomeni meteo previsti, inoltre, è stata valutata per domani, martedì 1° febbraio, allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali su Sicilia nord-orientale e sulla Puglia meridionale.”

Allerta rossa in Lombardia

Nella giornata di lunedì 31 gennaio, la Sala Operativa della Protezione civile di Regione Lombardia, coordinata dall’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, ha emesso un avviso di allerta rossa per rischio incendi boschivi.

“È previsto – ha spiegato Foroni – un aumento delle condizioni favorevoli allo sviluppo e alla propagazione di incendi boschivi su gran parte del territorio regionale. La situazione è sotto controllo. Sono stati registrati incendi di piccole dimensioni che figurano tuttora ‘spenti’ o ‘in bonifica’. È all’attenzione della nostra Sala Operativa un importante innesco in territorio svizzero in prossimità dell’Alto Varesotto, che non ha, al momento, raggiunto il confine. I nostri volontari e squadre di soccorso regionali sono, in ogni caso, in contatto con le autorità svizzere e operativi per scongiurare ogni eventuale rischio in caso di necessità”. 

Nella giornata odierna è previsto un nuovo ed importante rinforzo della ventilazione da Nord su Alpi e Prealpi, a carattere di foehn alla basse quote, pertanto “si invita la popolazione ad adottare comportamenti corretti e a segnalare alle autorità competenti ogni principio di incendio telefonando ai numeri di emergenza, 115, 112 o alla Sala Operativa di Protezione civile regionale chiamando il numero 800.061.160”.  

Boschi in fiamme

Nella giornata di lunedì il vento forte ha causato disagi lungo l’arco alpino, in particolare in Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, con molteplici casi di caduta di alberi e roghi boschivi. Secondo quanto riportato dall’Arpa, le raffiche di vento hanno raggiunto quasi i 180 chilometri orari sulle montagne piemontesi (178.6 kmh sopra Ceresole Reale), interessate da molteplici incendi. I più significativi sono divampati sopra Rubiana, in zona col del Lys, e nel Biellese, in località Alpe Cavanna.

In Lombardia si sono vissuti attimi di panico nel pomeriggio di lunedì quando il forte vento, con raffiche oltre i 100 kmh, ha costretto per ragioni di sicurezza a uno stop degli impianti di risalita ai Piani di Bobbio, in Valsassina. Circa duecento persone, tra escursionisti e sciatori, sono stati evacuati dal Soccorso Alpino e dai Vigili del Fuoco. Oggi resteranno chiusi gli impianti di Piani di Bobbio e di Valtorta.

Nel corso della notte vari incendi sono divampati sulle montagne della Liguria, nel genovese, nello spezzino e nel savonese. Le operazioni di spegnimento, volte a bloccare le fiamme prima che si avvicinino alle abitazioni, sono ostacolate dal vento ancora forte sulla regione.

Come comportarsi

Come si evince dal comunicato della Protezione Civile, nella giornata odierna i venti forti interesseranno anche le regioni del Centro-Sud. Il pericolo legato alle raffiche di vento sarà presente in montagna ma anche a quote più basse. Ragion per cui la Protezione Civile ha diffuso sui social un vademecum dei comportamenti da tenere ed evitare in simili circostanze.

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Un commento

  1. Le previsioni del tempo avevano annunciato con largo anticipo che ci sarebbero stati venti forti.
    Farei pagare le spese dell’evacuazione delle 200 persone dai Piani di Bobbio, alla societa’ che gestisce l’impianto!

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