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Alla scoperta delle montagne più colorate del mondo

In occasione della Giornata Internazionale del Colore, che si celebra annualmente in data 6 maggio, vi invitiamo a scoprire insieme a noi le montagne più colorate del Pianeta. Accanto al famoso e scenografico Monte Arcobaleno in Perù, esistono infatti altre vette ricche di sfumature, dal Sud America all’Islanda, dall’Iran alla Cina fino all’Australia.

Vinicunca, Perù

Iniziamo la nostra esplorazione dal classico Monte Arcobaleno, emblema delle montagne policromatiche. Ci troviamo sulle Ande, in Perù, nella regione di Cusco. La vetta, alta 5200 m, è nota in lingua locale come Vinicunca, ovvero la “montagna dei sette colori”. Sui pendii si mescolano molteplici sfumature di colore, dall’ocra all’arancio, dal verde all’azzurro, al giallo, rosa e viola, legate alla presenza di minerali ricchi in ferro, zolfo e rame.

Parco geologico nazionale del Danxia, Cina

Nel Sud Est della Cina troviamo invece delle formazioni rocciose molto particolari, dette “danxia” (trad. “nuvola rossa”). L’area, estesa per circa 50 km quadrati, è nota al pari del Vinicunca, come zona dei Monti Arcobaleno e si presenta come tappa della Via della Seta. Si sviluppa a 30 km circa da Zhangye, dal 1985 riconosciuta come “città storica protetta” dal Governo cinese, sulla catena montuosa del Qilian Shan. Per proteggere la meraviglia di queste montagne colorate è stato istituito un parco geologico nazionale protetto. Dal 2009 sono riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. Nel Parco si possono distinguere aree a differente intensità di colore. La zona più suggestiva è quella di “Qicai danxia”, in cui i colori sono più intensi. Potremmo definirle delle vette dalle 50 sfumature di rosso, che tra l’altro sembrano variare durante la giornata in risposta alla luce solare. Nella zona “Binggou danxia”, i colori sono meno intensi ma per controparte le forme delle montagne risultano più bizzarre. Il tutto dovuto a processi di erosione dell’arenaria rossa nel corso dei millenni. Anche in questo caso le sfumature sono legate agli elementi maggiormente presenti nei vari strati, in particolare ferro.

Hornocal, Argentina

Torniamo nel cuore delle Ande, stavolta nel Nord dell’Argentina, per scoprire l’Hornocal (4761 m), la montagna dai 14 colori. La Serrania de Hornocal è una catena montuosa situata a 25 chilometri dalla città di Humahuaca, nella provincia argentina di Jujuy. Per la presenza di questi spettacolari paesaggi montuosi la regione “Quebrada de Humahuaca” è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 2003.

Landmannalaugar, Islanda

Anche in Islanda troviamo delle montagne dalle molteplici sfumature. La zona è nota come Landmannalaugar, non distante dal vulcano Hekla, nel Sud del Paese. Si tratta di montagne di riolite che spaziano dal giallo al rosso, al grigio ed al verde. Come se non bastasse, l’area è ricca di ampie distese di lava nera che contrastano con il verde del muschio.

Ala Dagh Llar, le montagne colorate dell’Iran

Nella provincia iraniana di Zanjan,  a circa 25 km da Tabriz, lungo la Zanjan-Mahneshan Road, troviamo altre vette spettacolari. Si tratta delle montagne colorate di Ala Dagh Llar, dove “Ala” significa colori e “Dag” montagna. Anche qui una meraviglia nata da processi erosivi e sedimenti ricchi in minerali.

Uluru, Australia

Uluru o Ayers Rock è il celebre monolite in arenaria rossa dell’Uluru Kata Tjuta National Park, in Australia. Un luogo sacro agli aborigeni e ricco di leggende. Simbolo del Paese è dal 1987 nella lista dei Patrimoni mondiali dell’Umanità Unesco. Alto 348 metri, in realtà si sviluppa in massima parte (circa 7 km), come un iceberg, sottoterra. Il colore rosso della roccia è legato alla ossidazione del ferro. Colpita dai raggi solari, a seconda della loro angolazione durante il giorno, la superficie regala in realtà un mix di sfumature, non solo del rosso ma anche oro, bronzo e violetto.

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