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Trentino. Sul Monte Bondone arriva un orso gigante con la valigia

Un orso gigante, realizzato in fieno, che regge con la zampa destra una valigia. Questa l’opera di Land Art realizzata dall’artista Francesco Avancini ”Franz”, che da pochi giorni è possibile ammirare sul Monte Bondone, sulle Prealpi Gardesane a Ovest di Trento. Un chiaro omaggio alla libertà dei plantigradi, tema in questo periodo estremamente dibattuto in Trentino.

Un’opera nata nell’ambito del Monte Bondone Green Festival. Un Festival Green nato con la finalità di dare parola alla natura, alla terra fino ad arrivare a vivere e far vivere le emozioni che racchiudono l’incontro e lo scambio. A partire da tale assunto, gli organizzatori hanno deciso di inserire, come una delle componenti “fisse” del presente e del futuro del Festival stesso, un progetto mirato di Land Art. Forma d’arte contemporanea che nasce a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 ed è un’inclinazione artistica geniale e rivoluzionaria che fa della natura lo strumento, lo spazio espositivo e l’oggetto stesso dell’opera. Una scelta del Direttore Artistico Fausto Bonfanti che ha trovato subito il plauso e il sostegno della Proloco Monte Bondone, il cui Presidente è lo stesso Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Come è nato l’orso con la valigia

A guidare il progetto si è scelto di chiamare un artista trentino, che nel suo curriculum vanta già una brillante esperienza nel campo della land art: Francesco Avancini “Franz”. Come viene definito nel comunicato ufficiale del Festival, a cura di Fausto Bonfanti (Direttore Artistico Festival), Sergio Costa (Presidente Proloco Monte Bondone), Alberto Barbieri (Membro Tavolo Monte Bondone Green Festival) ed Ettore Caretta (Responsabile Amministrativo Festival – Intersuoni), “uno di quegli alieni in terra trentina di cui nessuno o pochissimi sanno l’esistenza ma che ha già segnato il nostro territorio con alcune sue opere di grande impatto, dove il “mestiere” diventa talento e dove i risultati hanno sempre destato stupore e meraviglia. Modesto e taciturno artigiano delle arti che prima di lavorare con il Monte Bondone Green Festival ha creato e lasciato le sue stupende tracce di Land Art nei boschi di Arco, di Molveno, della Val di Fassa e Ledro”.

Per la realizzazione dell'”Orso con Valigia” l’artista ha usato rami di nocciolo, fieno, legno d’abete e alcuni sassi. Tutti materiali recuperati sul Monte Bondone. Per decisione del Festival ad Avancini è stata lasciata la massima libertà decisionale in merito al tema da sviluppare.

Quando Franz ci ha informati che aveva deciso di costruire un orso con valigia – si legge nel comunicato – molti sono stati i pensieri, le riflessioni e i ragionamenti che ne hanno accompagnato la realizzazione. Anche se a dire il vero siamo di fronte ad un artista che cammina nei prati, attraversa i boschi, si siede sotto un albero e guarda il luogo dove ha deciso di far nascere la sua opera, ne raccoglie gli odori, i rumori, i silenzi, le sensazioni, il fruscio del vento, l’energie del sole, il brivido dell’aria mattutina e il saltellare della pioggia e così si ispira e decide. Così è nata l’idea dell’orso con valigia, anche se lui non ce lo dirà mai visto che lui parla con le sue opere o meglio lascia che siano loro a parlare per lui. E quell’orso con valigia vi assicuriamo che parla, con quella sua valigia che ne rappresenta la voglia di arrivare ed anche quella di partire, il viaggio, la libertà e, permetteteci, la sua straordinaria naturalezza. Perchè la Land Art è vita, dare vita a materiali che magari erano solo destinati a marcire e che ora sono parte di un insieme di energie emotive e vitali. Questo per noi è la cultura Green e queste cose sono quelle che ci ispireranno nel nostro cammino futuro. Naturalmente insieme al nostro nuovo compagno di viaggio, il nostro amico orso con valigia”.

Un successo immediato

Il successo mediatico di questo gigante di fieno è giunto rapido e inatteso. “E’ stato sufficiente pubblicare una foto e subito hanno parlato di lui – prosegue il comunicato – , del nostro orso con valigia ancora prima della conferenza stampa, ovviamente alla sua presenza. Si vede che è stato accolto fra di noi e quindi confermiamo che è il primo passo di un cammino che vogliamo sia lungo e pieno di sorprese, perché il Monte Bondone Green Festival non vuole essere “green” solo a parole o in alcune occasioni ma in ogni attimo della sua vita e della sua stessa ragion d’essere. Grazie ancora a Franz: un compagno di viaggio che volevamo avere al nostro fianco perché sappiamo il suo valore sia artistico e umano. Un personaggio “green” vero e sincero, l’autore di questo straordinario orso destinato a diventare una delle immagini incancellabili del Festival stesso. Benvenuto allora all’orso con valigia, la nostra mascotte”.

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2 Commenti

  1. Simpatico l’orso di paglia.
    Non mi piace questa idea di commercializzare così l’immagine di un bel animale solitario già molto sfruttato.

  2. e basta con ‘sti orsi !!! se se n’era andato dal Trentino è perchè NON era più il suo habitat, è stato reintrodotto forzosamente per aver qualcosa di cui parlare e pubblicizzare la Regione, volete reintrodurre qualcosa di autoctono ? seminate vipere che scorrazzino in mezzo ai turisti che fan picnic !!!

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