Mostre e convegni

A Milano in mostra il Design Alpino degli sport invernali: dalle Olimpiadi di Chamonix 1924 a Cortina 2024

Si parla di design nella sala espositiva Archivi Storici del Politecnico di Milano grazie alla mostra “Design Alpino: sport invernali cent’anni di passione” dedicata al suo rapporto con le prestazioni sportive, visto attraverso la particolare visuale dei Giochi Olimpici Invernali fin dalla loro prima edizione, quella di Chamonix del 1924.

La narrazione delle competizioni invernali (che ha visto per due volte e vedrà ancora nel 2024 l’Italia come protagonista) è lo strumento per vedere sotto la luce del design oggetti che di questi sport hanno fatto la storia e hanno determinato la loro evoluzione, in termini estetici, ma anche di ricerca e sperimentazione dei materiali, che negli ultimi anni sempre di più sono protagonisti insieme agli atleti delle ultime edizioni. Un’esposizione dedicata che racconta gli sport d’inverno sotto la luce della ricerca attraverso un percorso che chiama in causa a pari titolo la tecnologia e la Natura. E così, strumenti in origine pensati per attività lavorative e per spostarsi e trasportare le merci nelle vallate, si trasformano in passatempo per le aristocrazie europee sulle Alpi, fino a diventare veri e propri oggetti tecnologici nei giorni nostri.

Dopo la prima fortunata mostra del 2018 dedicata al Design Alpino dei rifugi e ai bivacchi nel delicato ecosistema della montagna, la sala espositiva del Politecnico di Milano si riapre, dopo i mesi di chiusura dettati dall’emergenza sanitaria, per omaggiare il centenario della Federazione Italiana degli Sport Invernali FISI (1920-2020).

La mostra

La mostra apre il proprio percorso con una linea del tempo, dal 1920 anno di nascita della FISI fino ai giorni nostri, in un succedersi di eventi tra cui l’edizione italiana di Cortina 1956 e Torino 2006 oltre a piccole anticipazioni su Milano/ Cortina 2026 per la XXV edizione dei Giochi Invernali. Di particolare interesse la sezione attrezzature sportive, dove pezzi originali (amatoriali e agonistici) illustrano in pochi, ma significativi passaggi temporali l’evoluzione dell’attrezzo sportivo. Esemplari di sci da discesa che da “semplici” aste di legno di frassino diventano oggi alta tecnologia “full sandwich” in carbonio e titanio. Nella sezione “memories” si potranno osservare gli autentici pezzi da collezione appartenuti al leggendario Zeno Colò, a Celina Seghi centenaria pluricampionessa italiana di sci alpino negli anni ’50, arrivando così ai grandissimi campioni di oggi quali le olimpioniche Michela Moioli e Dorothea Wierer, e i pluripremiati Giorgio Rocca, le sorelle Nadia e Elena Fanchini, Gilberto Parisi e Valentina Greggio. A completare le diverse sezioni della mostra vi sono alcuni contributi video, tra i quali i documentari dell’Istituto Luce dedicati alle Olimpiadi di Cortina 1956.

Informazioni

La mostra, curata da Aldo Faleri, è aperta dal 21 settembre 2020 al 31 ottobre 2020 (lunedì – venerdì h. 9.30 – 13.00) ed è ospitata allo Spazio Mostre Archivi Storici del Politecnico di Milano – Area Campus Life (Campus Bovisa Candiani, Edificio B 1, via Candiani 72 – Milano).

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