Arrampicata

Stefano Ghisolfi libera “The Bow”, nuovo 9a+ ad Arco

“Non bisogna mai mollare perchè le cose accadono quando meno te lo aspetti. Continuerò i miei tentativi su ‘The Bow’ nonostante le condizioni e l’estate. Voglio salire questa via”. Detto fatto per Stefano Ghisolfi, che il 13 luglio è finalmente riuscito a liberare “The Bow” (L’inchino), sulla falesia di Padaro ad Arco di Trento. Un progetto per il quale ha proposto un grado 9a+, che lo ha visto soffrire e sudare per settimane. “Il puzzle è completo. Il caldo estivo non è riuscito a fermarmi”.

L’insidioso “The Bow” si presenta come concatenamento tra due vie esistenti: “Fine di un’epoca” (8b) e “Omen Nomen”, 9a liberato dallo stesso Ghisolfi nel 2017. Il nome scelto da Stefano per ribattezzare  la nuova linea rimanda all’inchino necessario per affrontare la sezione chiave e proseguire su “Omen Nomen”.

Arriva così un nuovo successo post lockdown, dopo la libera di “Beginning” (9a/+) all’Eremo di San Paolo, vicino Arco. Un obiettivo raggiunto grazie alla tenacia del climber piemontese ma anche, come ha tenuto a sottolineare sui social, per il supporto dei tanti follower che lo hanno incoraggiato lungo il percorso. “Mi avete aiutato e motivato tanto nel continuare a tentare nonostante le prese scivolose e le mani sudate per il caldo estivo. Ho una nuova massima da condividere: ‘La condizione giusta è solo uno stato mentale ma a volte il bel tempo e l’aria fresca possono aiutare”. 

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