Itinerari

Il Sentiero Bove (in 2 giorni) – Itinerario Val Grande

1° giorno – Su creste panoramiche

Il Sentiero Bove viene normalmente suddiviso in quattro tappe; ne proponiamo qui una versione “compressa”, con questa prima e lunga tappa che percorre le creste tra il Pizzo Marona e la Cima della Laurasca. Validi punti di appoggio per spezzare in due questa tappa sono i bivacchi Alpe Fornà e Alpe Lidesh.

Itinerario

Lasciata alle spalle la cappella vicino al rifugio, si inizia subito una traversata a ovest del Monte Todano, al termine della quale si affronta la ripida e facile salita in cresta al Pizzo Marona (2051 m), passando per la caratteristica Scala Santa e la strettoia chiamata Passo del Diavolo.

Tenendosi in cresta, si punta verso il Monte Zeda (2156 m) e dalla sua sommità si scende sul ripido versante settentrionale, utilizzando anche delle catene, e si continua in cresta fino al Passo delle Crocette (1871 m).

Oltre il valico si affronta la faticosa salita al Monte Torrione (1984 m), lungo una serie di catene. Si prosegue sull’aerea cresta per qualche decina di metri, fino a quando si scende a sinistra e si punta verso la Bocchetta di Terza (1836 m). Si continua in salita e poi lungo una serie di saliscendi fino a un valico che porta sul versante nord del massiccio.

Si prosegue ora per pietroni in orizzontale fino a un valico, dove si devia a destra e si arriva sul versante nordovest della Laurasca. Da qui in breve, verso nordovest, si raggiunge il bivacco Alpe Scaredi.


Partenza: rifugio Pian Cavallone (1530 m)

Arrivo: bivacco Alpe Scaredi (1841 m)

Dislivello: 1000 m

Durata: 10 / 12 h

Difficoltà: escursionisti esperti

 

 


2° giorno – Le Strette del Casé

Le Strette del Casé sono uno dei luoghi più famosi e belli della Val Grande: si tratta di impervi passaggi lungo la cresta tra la Bocchetta di Campo e i Prati di Ghina, a est del Pedum. L’ardito sentiero che le attraversa esiste da secoli e alla fine dell’Ottocento il camino più impegnativo venne attrezzato con corrimano in ferro. Superato questo tratto, si scende a Pogallo e si rientra comodamente a Cicogna.

Itinerario

Dal bivacco si risale sul percorso del giorno precedente fin sotto la Cima della Laurasca, dove si prende a destra e si segue il sentiero di accesso al bivacco Bocchetta di Campo, passando dalla Bocchetta di Scaredi (2095 m).

Dalla sella dove sorge il bivacco (1994 m) si prosegue in cresta verso sud e in breve si arriva allo stretto intaglio nella roccia che dà accesso a un ripido canale esposto a est. Iniziano qui le Strette del Casé: i segni lungo il percorso si fanno molto più radi e le difficoltà di orientamento aumentano considerevolmente.

Si percorre tutto il lungo saliscendi delle Strette del Casé, su terreno ripido e insidioso che richiede cautela e passo fermo (il camino più ripido è “attrezzato” con un corrimano metallico), fino ai Prati di Ghina.

Da qui, dopo una ripida discesa, con dei traversi verso destra e una risalita, si arriva a Cavrua (1410 m). Una lunga discesa a est, prima nel bosco di faggi, poi tra i castagni, conduce a Pogallo (777 m), da dove si raggiunge Cicogna con la Strada Sutermeister.


Partenza: bivacco Alpe Scaredi (1841 m)

Arrivo: Cicogna (732 m)

Dislivello: 600 m in salita; 1600 m in discesa

Durata: 8 / 9 h

Difficoltà: escursionisti esperti

 

 

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