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Pakistan, millenaria croce cristiana rinvenuta in Karakorum

Lo scorso 14 giugno un team di ricercatori dell’Università del Baltisan di Skardu, in Pakistan, ha effettuato una scoperta senza precedenti. Una imponente croce monumentale cristiana, scolpita nella roccia sulla vetta più elevata dei monti che circondano Kavardo, villaggio affacciato sul fiume Indo. Si tratta della prima prova storica della presenza di cristiani nella regione del Gilgit-Baltistan.

“È una importante scoperta storica e pone nuove sfide perché si compiano più scavi in ​​questa zona montuosa dove oggi non vi sono cristiani, ha dichiarato all’Agenzia Fides l’anziano sacerdote pakistano, padre Boniface “Bonnie” Mendes.

Dal Buddhismo al Cristianesimo

I ricercatori, sotto la guida del Prof. Muhammad Naeem Khan, hanno visitato il sito per studiare da vicino la croce, accompagnati da guide di montagna e abitanti dei villaggi. Il manufatto in marmo pesa circa 3 – 4 tonnellate, con dimensioni di circa 1,8 x 2 metri.

Pur non essendo ancora stati condotti studi in merito, si stima che la croce sia stata realizzata circa 1000 anni fa, nella fase di declino del Buddhismo. Gli scienziati ritengono che il ritrovamento possa rappresentare l’anello mancante di congiunzione tra il declino buddhista e l’emergenza dell’Islam nella regione himalayana e nelle valli del Karakorum.

Il simbolo della crocifissione di Cristo si è ampiamente diffuso nei secoli in Europa e Asia occidentale. Nella zona del Baltistan non si ha ricordo di precedenti rinvenimenti di tal genere. La tecnica di incisione con cui è stata realizzata corrisponde alla medesima evidenziata nei reperti di epoca buddhista. Ciò fa presumere che gli autori siano i medesimi e che siano andati incontro a una conversione al Cristianesimo. A confermare l’origine cristiana del simbolo, è anche la mancanza di simmetria tra i bracci. La parte inferiore risulta leggermente più lunga della superiore.

Una tipica croce di San Tommaso

Secondo le dichiarazioni del direttore accademico Zakir Hussain Zakir, il ritrovamento del manufatto dà prova della presenza di popolazioni europee o dei Romani nelle valli himalayane. Evidenze a supporto di tale teoria sono fornite dalla scoperta, nel corso di ricerche condotte negli scorsi anni dal dottor Wajid Bhatti, di croci cristiane nel Baochistan e nelle aree più settentrionali del Pakistan. Bhatti riporta in aggiunta la presenza nelle medesime aree di insediamenti dei seguaci del nestorianesimo, movimento religioso cristiano sorto nel V secolo d.C. a Costantinopoli per opera di Nestorio. La croce rinvenuta a Kavardo sarebbe, secondo l’esperto, una tipica croce di San Tommaso, l’apostolo che storicamente si ritiene abbia portato il cristianesimo in India.

Prossimi step

Come dichiarato dal professore Muhammad Naeem Khan, intenzione dell’Università del Baltistan è di stringere collaborazioni con università europee e nord americane per definire in maniera precisa e univoca la datazione della croce di Kavardo. Al fine di comprovare le attuali ipotesi sulla sua produzione e il relativo valore storico. Inoltre verranno effettuate analisi per descrivere in maniera dettagliata la composizione della roccia.

P. Gulshan Barkat OMI, professore di Storia della Chiesa in Pakistan, ha auspiscato nel corso di una intervista rilasciata all’Agenzia Fides, l’intervento delle Università Pontificie. “E’ innegabile l’importanza di questa scoperta. Abbiamo ancora bisogno di ulteriori scavi, per i quali suggerisco alle autorità di invitare archeologi e storici delle Università Pontificie. Dobbiamo capire di più, scoprire che pietra è questa e controllare la datazione al carbonio per ottenere dati esatti”.

Il video del Prof. Khan all’ombra della croce

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Un commento

  1. quindi questa ossessione di piazzare croci su ogni cosa che sporga dalla terra non ha risparmiato neanche il Gilgit-Baltistan …magari la prossima la scopriranno su Marte

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