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Lou Cavagnin, il servizio di take-away delle Valli Occitane

La Rete del Buon Cammino guarda all’estate che sta per iniziare con il Take-Away delle Valli Occitane, “Lou Cavagnin”.

Dal 1° giugno in tutti i presìdi aderenti – locande, rifugi, trattorie, ristoranti, aziende agricole, caseifici – i visitatori troveranno due offerte sempre uguali per un pranzo all’aria aperta, uno spuntino durante le escursioni, una cena dai sapori tradizionali. Lou Piciot Cavagnin a 7 euro e Lou Grand Cavagnin tra 10 e 12 euro. Dentro ci sono i piatti e i prodotti caratteristici del menu di quel presidio, ma confezionati e pronti da portare via.

La proposta è rivolta a chi vuole trascorrere una giornata sui sentieri, a piedi o in mountain bike, o semplicemente trascorrere qualche ora all’aria aperta, e a tutti coloro che vogliono gustare a casa i prodotti delle valli occitane. Una soluzione per affrontare con creatività le nuove limitazioni imposte ai ristoratori per limitare la diffusione del contagio, che costringono a ridurre il numero dei coperti nei locali pubblici e di conseguenza impediranno di soddisfare tutte le richieste dei clienti. Sponsor dell’iniziativa Ferrino e Aku.

I presìdi

Sono più di 40 attività nelle valli Maira, Grana, Stura e Varaita. Noi li chiamiamo presìdi. Ristoranti, locande, botteghe, rifugi, trattorie. In montagna sono molto di più di un servizio per la clientela.

Immaginate che cosa ha significato, nei due mesi di lockdown, rimanere a casa senza incontrare nessuno, non avere un luogo di ritrovo in cui scambiare qualche parola. Nei paesi delle valli questo rischio non finisce mai. Un locale aperto al pubblico in un paese di alta montagna è un vero e proprio presidio di socialità che rende viva la comunità, la anima con la sua presenza e consente ai suoi abitanti di non abbandonare il paese per cercare altrove la comodità dei servizi.

Acquistare da loro è un atto economico ed è anche un atto solidale. Significa credere nella montagna.

Come funziona

  1. Scegli il presidio
  2. Prenota al telefono o via email
  3. Passa a ritirare il Cavagnin. Posate e bicchieri devi portarli da casa L’elenco dei presidi si trova sulla pagina Facebook “​Lou Cavagnin​”

Cosa c’è nel Cavagnin

Il pane cotto nel forno a legna, la toma fresca, gli affettati stagionati in cantina. I ​raviolos ​e i cruset​, la polenta e le crostate, una birra fresca. Una cucina semplice che racconta i sapori della sua terra.Ogni presidio sceglie dal suo menù i prodotti da mettere nel Cavagnin, mantenendo il prezzo del Piciot e del Grand Cavagnin. Se è una locanda saranno le sue specialità. Se è un caseificio sarà una selezione dei suoi formaggi. E se non siete soddisfatti riempite la vostra borsa da asporto scegliendo dal menù delle proposte.Per scoprire cosa offrono questa settimana seguite i presidi sulle le loro pagine Facebook o Instagram, il loro sito web o telefonate per avere qualunque informazione.Fuori dal Cavagnin​ invece ci trovate la cortesia, l’amore per il territorio e le informazioni su cosa fare e vedere nei dintorni.Cosa è il Cavagnin
Tradizionalmente il ​cavagnin è​ una cesta, un tascapane, di piccole dimensioni, che veniva riempito con cibo e bevande. I contadini delle valli occitane e della pianura piemontese lo portavano con sé quando si allontanavano per tutta la giornata, in viaggio, per lavorare o per lavorare lontano da casa.

Una mano alla natura

Per aiutare l’ambiente, chiediamo agli utenti di smaltire i rifiuti autonomamente. Il packaging del Cavagnin è compostabile e biodegradabile, quindi può essere smaltito nel sacchetto dell’umido. Inoltre posate e bicchieri non sono incluse: è buona regola portare da casa quelle in metallo e una borraccia, per non sprecare inutilmente materiale di plastica usa e getta.

In piena sicurezza

Dopo aver ritirato il Cavagnin è necessario scegliere un luogo in cui consumarlo in piena sicurezza. In Piemonte almeno fino al 24 maggio sono vietati gli assembramenti sia in pubblico che in privato; è necessario mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli amici (da tutti coloro che non possono essere definiti “congiunti”), oppure indossare la mascherina. La mascherina inoltre è obbligatoria in tutti gli spazi chiusi aperti al pubblico.

Cosa è la Rete del Buon Cammino

Un gruppo di imprenditori, associazioni, enti e Comuni delle valli Maira, Grana, Stura e Varaita alleati per un turismo all’aria aperta lento e sostenibile. Nel 1996 è nata la Compagnia del Buon Cammino, un’associazione di camminatori e appassionati di sport outdoor uniti dall’amore per la Val Maira (e non solo), per i silenzi, le camminate, le mangiate, i momenti di aggregazione, la solidarietà e il rispetto per la montagna.

La Rete è nata di conseguenza per quelle organizzazioni intenzionate a valorizzare il proprio territorio dal punto di vista turistico grazie alla tutela ambientale, all’identità del paesaggio e al patrimonio socio-culturale. La filosofia che unisce tutti i partecipanti: il turismo deve essere consapevole, mai invasivo, sempre a misura d’uomo, fatto di esperienza nuove e di contatto con realtà ambientali e sociali diverse.

INFO: ​www.facebook.com/loucavagnin​ | www.compagniadelbuoncammino.it

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