Sci alpinismo

Cinque francesi in discesa con gli sci sulla Nord dell’Aiguille Blanche de Peuterey

Lunedì 25 maggio i cinque francesi, specialisti dello sci ripido, Vivian Bruchez, Guillaume Pierrel, Boris Langenstein, Tiphaine Duperier e Tom Lafaille hanno messo a segno una rara discesa lungo la parete Nord de l’Aiguille Blanche de Peuterey (4112 m), vetta italiana nel massiccio del Monte Bianco.

Un’avventura nata su proposta di Pierrel, col desiderio di ripercorrere le tracce di Anselme Baud e Patrick Vallençant, primi ad aver effettuato tale discesa nel 1977. Storica impresa, seguita da uno scarno numero di ripetizioni, documentata attraverso la pellicola “Peuterey La Blanche” (1978, 27’) del regista Pierre Saloff-Coste.

Una probabile discesa integrale

“Un sogno da sciatore, un sogno da bambino. Una montagna, una parete che mi stavano davvero a cuore! È per questo tipo di discesa che amo lo sciPrima per l’estetica di una cima, poi per la linea, e infine soprattutto per i compagni di avventura”, il commento a caldo di Vivian Bruchez, già protagonista di una discesa dalla cresta di Peuterey nel 2016 in compagnia di Kilian Jornet.

Tra i “compagni d’avventura” riconosciamo due nomi che ci riportano con la memoria al giugno 2019 sulle pendici del Nanga Parbat: Boris Langenstein e Tiphaine Duperier. Dopo aver realizzato con alta probabilità la prima discesa dello Spantik (7027 m), la coppia si era diretta alla vetta del Nanga – dei due solo Langenstein ha toccato quota 8125 metri, mentre la compagna si sarebbe fermata a 7800 m circa -, risalendo lungo la via Kinshofer, per tentare la discesa sugli sci con qualche giorno d’anticipo sull’italiano Cala Cimenti. Cui, tocca ricordarlo, avevano strappato la prima discesa assoluta con gli sci del Laila Peak l’anno precedente.

Il giovane Tom Lafaille è invece una vera promessa dello sci ripido. Soli 19 anni e già all’altezza di confrontarsi con l’Aiguille Blanche de Peuterey.

A detta di Bruchez, il gruppo non avrebbe fatto uso di doppie, con unica eccezione per una corda fissa posizionata su una zona rocciosa all’ingresso della discesa. Condizioni che porterebbero a decretare l’impresa come discesa integrale.

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3 Commenti

  1. Ma il 25 maggio le frontiere non erano chiuse?????????
    Speriamo siano scesi con la mascherina per non compromettere tutti gli sforzi che abbiamo fatto noi italiani!!!!!!!

  2. Direi che come calcoli sull’età ci siamo; Tom Lafaille dovrebbe essere il figlio del più famoso padre Christophe scomparso sul Makalu nel 2006; più o meno intorno a quell’epoca aveva sui 10 anni

  3. Alla faccia del lock down, frontiere chiuse e questi fanno quello che gli pare. Non dovreste nemmeno riportare queste notizie. Poco rispetto per chi seguito le regole!

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