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Il Monte Fuji chiude per la prima volta causa virus

Di fronte al protrarsi dell’emergenza coronavirus e del forte rischio di nuove ondate di contagi, le autorità giapponesi hanno deciso di vietare le salite sul Monte Fuji (3776 m) per l’estate 2020.

La prefettura di Shizuoka, come riferisce l’agenzia stampa Afp, ha disposto la chiusura di tre dei quattro sentieri che conducono alla vetta,il Subashiri, il Gotemba e il Fujinomiya, dal 10 luglio al 10 settembre 2020. Il quarto, il sentiero Yoshida, risulta già chiuso da alcuni giorni a seguito di un provvedimento similare adottato dalla prefettura di Yamanashi. Saranno chiusi anche tutti i rifugi sparsi sulla montagna.

La decisione è per certo sofferta. Il Fuji, la vetta più elevata del Giappone, considerata sacra insieme al Monte Tate e al Monte Haku, non è mai stato interdetto nei 60 anni di gestione da parte della prefettura.

Trattandosi di una tra le attrazioni naturali più amate dai turisti, la perdita economica conseguente sarà per certo significativa per il Giappone. Lo scorso anno si stima che siano stati circa 236 mila gli escursionisti impegnati sui sentieri. Numero ingestibile in tempi di pandemia. Come dichiarato da un rappresentante delle autorità di Shizuoka, “prendiamo questa misura per evitare la propagazione del coronavirus”.

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