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Borghi: chiediamo una delega per la montagna

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ROMA — Il luogo: Palazzo Chigi. I protagonisti: il presidente delle comunità montane Enrico Borghi e i rappresentanti del governo italiano. L’obbiettivo: studiare una strategia per lo sviluppo della montagna.

Borghi, come è andato l’incontro di ieri?
Ho avuto una buona impressione. Il tema principale è stato il risanamento della finanza pubblica per fare ripartire l’economia. Attraverso l’applicazione dell’articoli 118 e 119 della costituzione sugli enti locali.
 
Si è parlato, nallo specifico anche di montagna?
Staiamo studiando una delega specifica delle aree montane all’interno del governo. Oggi il tema della montagna è diviso in 6 ministeri. Nella passata legislatura il ministro degli Affari regionali non è riuscito a cordinare gli altri ministeri. Vogliamo un interlocutore forte e credibile all’interno dell’esecutivo.
 
Quali le iniziative a breve termine per la montagna, di cui si può occupare il nuovo governo?
Oggi, nel corso del consiglio dei ministri, si potrebbero definire le deleghe per decidere chi sarà l’interlocutore diretto. Si tratta di un progetto definito già nel manifesto del centrosinistra, prima delle elezioni.
 
Che differenze ha trovato rispetto al governo precedente?
Ho trovato una disponibilità maggiore e soprattutto una volontà di costruire insieme un patto di stabilità, nel quale non ci sia un governo che stabilisce solo i saldi, ma la necessità di dare autonomia agli enti locali. Anche sul versante fiscale, fatto salvo la necessità di risanamento della spesa pubblica. Questo comporta una vera applicazione del federalismo fiscale, non banale. Una questione che il ministro dell’economia riconosce come la partita centrale del nostro sviluppo.

Quali sono i problemi più urgenti delle comunità montane?
Agganciare le comunità montane al percorso di valorizzazione delle economie locali.

Mentre sul versante infrastrutture?
Si tratta di un tema fondamentale per la modernizzazione del paese. Così come fondamentale è il principio di sussidiarietà. E’ necessario che le popolazioni locali vengano coinvolte in questi percorsi, e che diventino protagoniste.

Di primo acchito come le è sembrato questo governo?
Ne ho tratto una visione globale positiva.

 
Marco Chiodi

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