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Restate nella tana: Il Gran Paradiso Film Festival regala 7 film in streaming

“Fai anche tu come le marmotte, resta nella tua tana!”. Questo il simpatico slogan dell’iniziativa lanciata negli scorsi giorni dal Gran Paradiso Film Festival (GPFF), che ha deciso di rendere disponibili online in maniera gratuita 7 film. Le pellicole saranno fruibili in streaming sul sito ufficiale del GPFF da lunedì 30 marzo a lunedì 13 aprile. “L’emergenza sanitaria in atto impone a tutti di rimanere in casa e per questo Fondation Grand Paradis e il Gran Paradiso Film Festival hanno deciso di rimanere vicini al pubblico portando nelle abitazioni suggestive immagini di natura. Grazie all’innovazione tecnologica, la cultura, l’arte e lo spettacolo non si fermano”.

L’invito è dunque, ancora una volta, quello di restare distanti ma uniti, e continuare a partecipare al festival, come ogni anno ma senza abbandonare il proprio divano. A differenza dei precedenti anni, il festival 2020 sarà anzi ancora più speciale. È stato infatti indetto un concorso dal titolo #gpffathome, che premierà i film migliori. A fare da giuria saranno gli stessi spettatori da casa. Le iscrizioni sono già aperte. Coloro che entreranno a far parte della Giuria Senior avranno il compito di assegnare il premio “Marmotta d’Oro”, la Junior il premio “Marmottina d’Oro”, per un montepremi complessivo di 500 €.

Tra i componenti della giuria virtuale verranno sorteggiati 20 zaini Lowe Alpine da montagna offerti dal progetto P.A.C.T.A. – Promouvoir l’Action Culturelle en Territoire Alpin e 20 Fondation Grand Paradis Pass che potranno essere utilizzati per visitare i siti di interesse culturale e naturalistico, al termine della quarantena.

Scopriamo insieme i 7 film disponibili online, che si possono vedere su www.gpff.it/gpffathome/

Aigle et gypaète, les maitres du ciel

(Anne et Erik Lapied, Francia, 2018, 68’)

Su una grande parete rocciosa sono venuti al mondo due aquilotti…Così inizia un viaggio alla scoperta della fauna selvaggia di montagna. Grazie ai suoi sensi ipersviluppati, l’aquila reale sfugge all’attenzione delle marmotte, dei camosci, degli stambecchi; dà filo da torcere ai suoi simili, gestisce i conflitti con i rivali e sopravvive all’inverno. Un rapace con un’apertura alare di quasi tre metri, il gipeto barbuto, sorvola la vallata e ha l’intenzione di stabilirvisi. Questo avvoltoio soprannominato Spaccaossa – riuscirà a condividere il territorio con l’aquila reale? Questo documentario, la cui lavorazione è durata sette anni, racconta la vita dei padroni del cielo. Ci coinvolge in un’odissea aerea da favola, che si snoda nella splendida scenografia delle Alpi selvagge.

Vincitore del Trofeo Stambecco D’oro nella 22esima edizione del GPFF.

Au royaume d’Athéna

(Robert Henno, Belgio, 2017, 26′)

La potatura delle siepi, i filari di salici sostituiti dai pali metallici, la distruzione di antichi frutteti, l’utilizzo intensivo di pesticidi e fertilizzanti chimici: tutti questi fattori sono responsabili della riduzione della popolazione di civette. Non servono grandi sforzi, tuttavia, per invertire questa tendenza e ridare vita alle nostre campagne. Il documentario invita a riscoprire questo piccolo affascinante rapace nel suo habitat, così come la fauna che popola il suo “regno”.

Humpback whales – A detective story

(Tom Mustill, Regno Unito, 2019, 59’)

 

Il 12 Settembre 2015 a Monterey Bay, California, una megattera di 30 chili balzò fuori dall’acqua e ricadde proprio sul kayak di Tom Mustill e dell’amica Charlotte Kinloch. Incredibilmente entrambi sopravvissero. Tom, documentarista per professione, non smise però di pensare all’incidente che avrebbe potuto ucciderlo, chiedendosi se l’animale volesse intenzionalmente far loro del male. Per far luce sull’accaduto, Tom ritorna in California nel 2018, intervistando studiosi e protagonisti di esperienze da brividi, simili alla sua. Questi incontri sollevano interrogativi ancor più profondi, non solo in relazione all’accaduto. Tom si interroga sul rapporto fra l’uomo e i cetacei, e sul futuro di questi animali destinati a convivere con l’uomo.

Kamchatka Bears, life begins

(Irina Zhuraleva, Vladislvav Grishin, Russia, 2018, 52′)

Il Santuario federale della Kamchatka del Sud è spesso definito il “paradiso degli orsi”. Il team di LESFILM ha trascorso sette mesi osservando e filmando la vita dei cuccioli di orso bruno nel loro prima anno di vita. ‘Kamchatka Bears. Life Begins’ è un film diverso da altri documentari naturalistici. È una pellicola introspettiva. La colonna sonora, i rumori della natura e l’assenza di voci umane consentono al pubblico di immergersi nella natura selvaggia, di percepirne il respiro fra vulcani, fiumi e fauna incontaminati, e di scorgere quel confine oltre il quale l’uomo non dovrebbe spingersi.

Vincitore Trofeo Stambecco d’Oro Junior alla 21esima edizione del GPFF.

My Congo

(Doug Hope, Regno Unito, 2017, 58’)

Per metà della sua vita Vianet Djenguet ha vissuto in Europa, ma il suo cuore è rimasto in Congo, la terra natia. In viaggio alla ricerca delle proprie radici, Djenguet, ormai un cameraman naturalista affermato, ci svela un paese bello e maestoso, al pari della sua gente. Esploreremo con lui un paradiso brulicante di vita: il Congo degli scimpanzé, dei gorilla, degli uccelli tessitori; vedremo colobi, antilopi delle paludi, bufali ed elefanti delle foreste; incontreremo una tribù della giungla che vive nelle terre del suo bisnonno, e ancora lo venera. Djenguet mette la sua terra natale al centro della scena, scoprendo che il legame che ha con questi luoghi è più profondo di quanto potesse immaginare.

Menzione speciale Parco Nazionale Gran Paradiso.

Ranger and leopard

(Fathollah Amiri, Iran, 2017, 53’)

Halvani, un guardaparco laborioso e appassionato, scopre che un leopardo persiano è stato avvistato nella sua area di competenza, a Isfahan, una remota località nel centro dell’Iran. Il predatore è ormai raro ed è scomparso da quelle valli da almeno trent’anni. Halvani intuisce che se il leopardo facesse il proprio ritorno la sorte dell’intera regione potrebbe cambiare. Una ricerca paziente e costante sulle tracce del leopardo in un Iran dai suggestivi paesaggi desertici, che rivela l’amore profondo di halvani per la natura che lo circonda.

Premio Parco Nazionale Gran Paradiso.

White wolves – Ghosts of the Arctic

(Oliver Goetzl, Germania, 2018, 56′)

All’estremità settentrionale del Canada si trova l’isola di Ellesmere, spazzata dai venti artici della tundra, che fanno crollare le temperature a 40 gradi sotto zero. Un animale si aggira su questa distesa mutevole e insidiosa di neve e ghiaccio, uno dei predatori più resistenti al mondo, il lupo artico. All’approssimarsi del disgelo primaverile, quando nascono i cuccioli, questi cacciatori nomadi devono adattarsi a una nuova vita, quella di genitori. ‘Ghosts of the Arctic’ svela immagini inedite della vita del branco: è una storia drammatica, commovente, fatta di lealtà, solidarietà e impegno. Un racconto epico ma reale, che narra le difficoltà e successi del branco nella sua lotta per la sopravvivenza in una delle ultime regioni selvagge del pianeta.

Menzione speciale Parco Nazionale Gran Paradiso.

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