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L’Antartide sfugge al coronavirus. “Qui possiamo ancora abbracciarci”

In queste settimane di quarantena sono due gli elementi che per certo ci mancano maggiormente: la natura e gli abbracci. E se vi dicessimo che c’è un continente sul nostro Pianeta in cui ancora è consentito abbracciarsi? Forse faremmo tutti le valigie, a poterlo fare. Il continente di cui stiamo parlando è l’Antartide. Non poteva essere altrimenti. Il continente più estremo, per latitudine e ospitalità. L’unico sfuggito alla pandemia del Covid-19.

Abbracciarsi tra i ghiacci

“Qui possiamo ancora abbracciarci”, racconta all’ANSA Loredana Faraldi, anestesista e rianimatrice dell’ospedale Niguarda di Milano, membro dell’equipaggio a lavoro sul plateau antartico, presso la base di ricerca Concordia, gestita dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra), frutto della collaborazione di Enea e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), e dall’Istituto polare francese ‘Paul Émile Victor’ (Ipev). Insieme alla dottoressa ci sono altri 3 italiani: il fisico dell’atmosfera Alberto Salvati, responsabile della base italo-francese Concordia, il meccanico Andrea Ceinini e l’informatico Luca Ianniello.

Sono partiti lo scorso febbraio per trascorrere tra i ghiacci l’inverno antartico nell’ambito della 16a campagna invernale del PNRA. In partenza per affrontare 8 mesi in condizioni estreme, hanno lasciato le famiglie in apprensione. “Affrontare l’inverno qui è dura, immersi nel buio in un’interminabile distesa di ghiaccio e con temperature che in questi giorni scendono fino a 80 gradi sotto zero, anche 90 con l’aiuto dei venti. Per questo quando siamo partiti le nostre famiglie erano preoccupate per noi, ma ora accade il contrario”, dichiara Salvati.

Insieme a loro, liberi ancora di scambiarsi abbracci, vi sono anche sette francesi, tecnici e ricercatori, e una ricercatrice olandese dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Un mondo alla rovescia

Un continente ostile che, di fronte ad un mondo in lotta contro un nemico invisibile che costringe la popolazione a dimenticare temporaneamente le interazioni sociali, diventa una piccola oasi nel deserto. Eppure, tra i ghiacci polari, non si sentono fortunati. “Qui sono utile, ma lì potrei dare una grande mano”, confessa la dottoressa Faraldi. I pensieri si affollano ed è difficile mettere a fuoco le proprie sensazioni. “Non è facile descriverli – dice Salvati -. Da un lato ci si sente privilegiati perché qui non è arrivato il virus. Ma questo sentimento è sopraffatto dal dispiacere di non poter essere vicini ai nostri affetti. Sappiamo di essere lontani e di non poterli aiutare”.

È un mondo alla rovescia quello cui ci troviamo di fronte. Proprio loro, temerari scienziati partiti per 8 mesi di isolamento dal resto del mondo, a decine di migliaia di chilometri dalle proprie famiglie, si ritrovano ora ad essere i soli a poter godere di una passeggiata, per quanto glaciale, magari anche in gruppo. E si ritrovano a dover supportare emotivamente coloro che, alla partenza, apparivano preoccupati di fronte allo scenario di quei lunghi mesi di esilio. “Da qui aiutiamo parenti e amici a vivere isolati – aggiunge il fisico italiano -, molti ci dicono che preferirebbero stare qui. Prima del coronavirus questo luogo era percepito come pericoloso. Adesso familiari e amici sono meno preoccupati per noi. Siamo noi preoccupati per loro”.

Consigli per i più piccoli

Dalla Base Concordia, l’equipaggio internazionale sta aiutando anche i più piccoli ad affrontare la quarantena, con interessanti suggerimenti raccolti in un esilarante album pubblicato sulla pagina Facebook “Paxi” dal titolo “What to do when you’re doing quarantine” (Cosa fare in quarantena). Insieme a Paxi, il peluche esploratore, mascotte ufficiale di ESA Kids, gli studiosi di Concordia lanciano dei consigli che spaziano dalla cucina al relax sul divano, dalla lettura all’esercizio fisico.

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Un commento

  1. Coincidenze? come mai le grandi pandemie virali son partite da certe zone e certi
    continenti??
    Acqua potabile, fognature e igiene alimentare, controllo nascite …sono passati in secondo ordine rispetto a tablet, smartphone, fuori serie, grattacieli in acciaio e vetro??

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