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Earth Hour 2020. L’Ora della Terra diventa una maratona digitale

Il 28 marzo torna l’appuntamento con l’Earth Hour, l’Ora della Terra. La grande mobilitazione globale promossa annualmente dal WWF a partire dal 2007, che prevede di spegnere le luci per un’ora. Un gesto simbolico per dimostrare la comune volontà di cittadini, istituzioni e imprese di unire le forze per combattere il cambiamento climatico e il riscaldamento globale, così da assicurare al mondo un futuro sostenibile.

“Siamo la prima generazione che ha un’idea chiara dell’impatto dei cambiamenti climatici,ma siamo anche l’ultima che può agire per salvare il pianeta!”, questo il motto del WWF che sintetizza il significato dell’Earth Hour. “Dobbiamo mobilitarci tutti, fare la nostra parte e pretendere che i Governi assumano la CRISI del clima come priorità. Le giovani e le future generazioni hanno il diritto di ricevere in eredità un mondo pieno di vita e che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici”.

L’Earth Hour ai tempi del coronavirus

Fino allo scorso anno l’Earth Hour è stata occasione per lo svolgimento di eventi in piazza, nelle città di tutto il mondo. Piazza lasciate al buio dallo spegnimento delle luci dei principali monumenti, quali il Colosseo, il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, la Torre Eiffel o Il Ponte sul Bosforo. Quest’anno, di fronte all’emergenza coronavirus, bisogna rinunciare agli eventi popolari, ma non per questo allo stare insieme. “Insieme” diventa la parola chiave dell’edizione 2020, come spiegato da Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia. L’intero Pianeta sta lottando contro un nemico invisibile e bisogna restare a casa. Pertanto il WWF ha deciso di “trasformare la consueta festa di piazza in una grande attivazione digitale che punta a coinvolgere quanti più cittadini possibile nella lotta al cambiamento climatico. Dalla salute del Pianeta, infatti, dipende la salute dell’umanità e quindi anche la nostra salute”.

“Insieme possiamo lottare contro il cambiamento climatico in atto che mette in pericolo la salute della Terra così come la nostra salute di esseri umani – aggiunge la Bianchi – . Insieme possiamo chiedere alle istituzioni, all’economia e agli individui un’assunzione di responsabilità verso il futuro, attuando concretamente l’Accordo di Parigi sul clima e impegnandosi, insieme, per un New Deal for People and Nature che scriva nuove regole per il nostro rapporto con il pianeta”.

Alle 20.30 si spengono le luci

Questa sera, dalle 20.30 alle 21.30, siamo così chiamati tutti a partecipare a una vera e propria maratona di spegnimenti delle luci di casa, ribattezzata “Un’ora per la Terra, un’ora per l’Italia”. Tutti i cittadini sono invitati a postare sui propri profili social immagini e video della propria Earth Hour, utilizzando gli hashtag ufficiali #EarthHour e #UnOraPerItalia.

In Italia si spegneranno, oltre alle luci domestiche, anche quelle dei principali luoghi simbolo di molte città. A Roma è previsto lo spegnimento del Colosseo e di San Pietro. Dovevano essere oltre 90 i Comuni partecipanti, secondo le adesioni ricevute prima dello scoppio dell’emergenza. Tra queste Venezia, che avrebbe dovuto ospitare l’evento centrale italiano. In molti casi non sarà possibile procedere all’effettivo spegnimento delle luci di piazze e emonumenti, ma il WWF ha tenuto a ringraziare in anticipo tutti i Sindaci per l’importante interesse dimostrato e ad esprimere loro la piena vicinanza in questo momento così difficile”.

Una maratona digitale lunga un giorno

Vista l’eccezionalità della situazione che stiamo vivendo a livello globale in queste settimane, l’Earth Hour 2020 si prefigge di essere oltremodo unica. Accanto a quello che potremmo definire il flashmob collettivo delle ore 20,30, tanti eventi sono in programma fin dalle prime ore di questa mattina in tutto il mondo. Trasmessi online attraverso il sito e i canali social dell’Earth Hour e del WWF Italia.

Con riferimento all’Italia, saranno tanti gli artisti noti che si alterneranno con contributi artistici e musicali, interpretando brani ispirati alla natura. Una maratona digitale musicale in cui sarà dedicato spazio anche ai giovani artisti emergenti, invitati a pubblicare un proprio contributo usando gli hashtag della giornata #EarthHour #UnOraPerItalia e taggando i profili social del Wwf Italia (Instagram: @wwfitalia, Facebook: @wwfitalia e Twitter: @WWFItalia).

Per i più piccoli saranno proposti sul sito web del Wwf Italia e sui canali digitali dell’associazione degli EcoTips. Simpatici suggerimenti per trascorrere con il sorriso le giornate in quarantena, divertendosi e imparando al contempo nuove cose sui cambiamenti climatici e sulla sostenibilità.

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Un commento

  1. Ecco, appunto. Che si spengano (per sempre) pure quelle luci su Cervino, su altre montagne, sui monumenti, secondo l’essere umano “segno di speranza per la pandemia da corona virus”, e che in realtà non servono a nulla, se non a dimostrare una volta di più lo zero rispetto che si ha per il pianeta terra.

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