Cronaca

Giovedì tragico sulle Alpi. Al Bus di Tofana muore scialpinista, ferita guida alpina

Giornata di incidenti sulle Alpi quella di giovedì 13 febbraio. Due scialpiniste hanno perso la vita sulle Dolomiti, precipitando l’una sulle montagne di Cortina d’Ampezzo (BL), lungo il canale del “Bus di Tofana”, l’altra sul Piz Boè, sopra Corvara (BZ).

Incidente al Bus di Tofana

A perdere la vita sulle montagne di Cortina una scialpinista americana di 51 anni. La vittima sarebbe scivolata per 600 metri nel canale del Bus di Tofana mentre sciava insieme ad una guida alpina locale, P.D. 49 anni. Nel tentativo di fermare la caduta verso valle, la guida avrebbe afferrato la donna, precipitando insieme a lei. L’uomo è riuscito ad arrestare la caduta 400 metri più sotto, mentre la scialpinista avrebbe continuato a ruzzolare per altri 200 metri, riportando dei traumi fatali.

L’allarme è scattato poco prima delle 15. Il personale medico e tecnico di elisoccorso, condotto sul posto dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Belluno, non ha potuto far altro che constatare il decesso della donna. La guida ferita, è stata recuperata e trasportata all’ospedale di Cortina, quindi trasferita a Belluno. L’uomo ha riportato traumi alle spalle e al volto, oltre che numerose contusioni ma non sarebbe in pericolo di vita.

Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma della sciatrice è stata ricomposta e imbarellata per essere portata sulla strada e affidata al carro funebre. Sul posto sono giunti anche il Soccorso alpino di Cortina e del Sagf, nonché la Polizia del commissariato di Cortina.

Incidente sul Piz Boè

Una scialpinista austriaca, deceduta invece sul Piz Boè, secondo le prime ricostruzioni sarebbe scivolata in prossimità di una lastra di ghiaccio. La donna, esperta e adeguatamente attrezzata, sarebbe precipitata per oltre 400 metri, morendo sul colpo. L’allarme è stato lanciato da una guida alpina che si trovava in zona. Sul posto sono sopraggiunti il soccorso alpino e il personale sanitario. Anche in questo caso non è stato possibile far altro che constatare il decesso e procedere al recupero del corpo.

Valanga sul Sempione

Nella medesima giornata, si sono registrate altre due vittime, questa volta a seguito di una valanga al Sempione, che ha investito un gruppo di sci escursionisti afferenti a una sezione del Club Alpino Svizzero (CAS). Il distacco è avvenuto nella zona Rossboden, poco sopra Simplon Dorf, nel Canton Vallese. Le vittime sono due svizzeri di 55 e 57 anni domiciliati a Ginevra.

Il gruppo era in fase di discesa dopo aver raggiunto il Rossboden quando, poco dopo le 12.30, la valanga staccatasi a una quota di circa 2.600 metri, ha investito 3 dei sei componenti. Uno di loro è riuscito prontamente a liberarsi in autonomo dalla neve. I copri delle due vittime sono invece stati estratti dalla massa nevosa all’arrivo dei soccorritori. Le due vittime sono invece state estratte dai soccorritori. Nelle operazioni di soccorso sono intervenuti due elicotteri di Air Zermatt, quattro cani da valanga e le colonne di soccorso del Sempione e di Zermatt (VS). Per chiarire le dinamiche dell’incidente il Pubblico Ministero ha disposto l’apertura di una inchiesta.

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3 Commenti

  1. Ancora peggio delle lastre di ghiaccio, ci sono le lastre di ghiaccio ricoperte da sottile strato di neve fresca….che rende uniforme in apparenza il terreno.Sembra di poter muoversi su neve scricchiolante lasciando impronte di suole ben tassellate…e poi su lieve inclinazione ..parte lo straterello e si scivola sul ghiaccio umido sottostante.
    Mi e’ capitato non in escursione con un certo rischio , ma camminando spensierato su erba inclinata di un parco innevato di manto vergine in pieno centro di montagna.Sembra impossibile, ma per pochi metri sulle sponde di una conca non riuscivo a fermarmi…finche’ l’inclinazione e ridiventata orizzontale.

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