Trail running

Trail running vs base jumping. Kilian Jornet sfida in velocità Tom Erik Heimen

È possibile immaginare una gara di velocità in montagna tra un trail runner e un base jumper? Kilian Jornet ci ha dato dimostrazione negli scorsi giorni che la risposta è sì. Insieme al base jumper norvegese Tom Erik Heimen ha ideato una sfida, decisamente non da tutti. Salire di corsa fino in vetta al Romsdalshorn (1.535 m), una montagna iconica della Norvegia, affrontando 900 metri di dislivello. E poi scendere, l’uno a piedi l’altro in tuta alare.

La Romsdalshorn Challenge

La salita del Romsdalshorn presenta un terreno tecnico, come anticipava Kilian pochi giorni prima dell’uscita del video di questa sensazionale performance, “in cui la fase di discesa, per me, richiede generalmente più tempo della salita”.

Jornet e Heimen sono compagni di avventure invernali nel Romsdal fin dal primo inverno dopo il trasferimento dell’atleta spagnolo in terra norvegese. “Abbiamo sciato insieme fin dal primo inverno nel Romsdal. È un grande nel freesking e nel base jumping, con alle spalle oltre 2.000 salti in 20 anni”.

“È anche un grande atleta, in grado di correre veloce in salita nonostante il paracadute nello zaino che porta in spalla. Più volte salendo sul Romsdalshorn l’ho visto saltare e così l’idea della sfida è venuta fuori in maniera spontanea da ambedue le parti”.

Tuta alare vs instancabilità

“Era credo la seconda volta che percorrevo la parete nord del Romsdalshorn quando, guardando in alto, ho visto scendere qualcosa alla velocità di un aeroplano”, ricorda Kilian. Diciamo che velocità di un aeroplano è un po’ azzardato, ma Tom i 220 chilometri orari li raggiunge tranquillamente. Jornet dalla sua possiede una caratteristica che potrebbe competere alla tuta alare come vantaggio: l’essere instancabile.

Le ultime centinaia di metri per raggiungere la vetta, come spiega Jornet, sono da affrontare con grande concentrazione. Basta un passo falso per rischiare una caduta che potrebbe essere anche fatale. E non è da escludere la possibile caduta di rocce. Bisogna quindi essere attenti e veloci. Kilian punterà sulla velocità in salita, non potendo in fondo competere con la discesa in picchiata di Tom.

Fatte tali premesse, andiamo a vedere insieme come sia andata la gara. Il video potrebbe risultare complicato da seguire per chi soffre di vertigini.

Via alla sfida

Come atteso, nella fase di salita Kilian sembra una scheggia in confronto a Tom. Sia nella fase di corsa che di arrampicata sulla roccia nuda. In mezzora è a quota 1.535 metri. Tempo di una firma sul libro di vetta -(pensavate forse che avrebbe tirato dritto? – e si scende, cercando di guadagnare ancora un po’ di vantaggio su Heimen, pronto a indossare la sua tuta alare una volta completata la salita.

Kilian, la scheggia, prosegue la sua corsa in solitaria in discesa, sfruttando anche gli scivoli di neve per guadagnare terreno. La base si avvicina e il suo nemico base jumper ancora non appare in vetta.

Finalmente Tom termina la prima parte del percorso e, arrivato in cima, si prepara al volo. Pochi minuti di picchiata che potrebbero rendere vano lo sforzo disumano dell’indomabile Jornet.

Chi vincerà tra i due? Vi lasciamo con il dubbio!

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