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Cronaca

M49-Papillon si prepara al letargo in Val Calamento

m49-papillonL’orso M49 (foto archivio Ufficio Stampa Provincia di Trento)

Dov’è finito M49-Papillon? Lo avevamo lasciato a inizio settembre, ancora in fuga, nella zona del Lagorai, tra la Val di Fiemme e la Valsugana. Il suo passaggio nella zona aveva lasciato il segno, con la predazione di una manza nelle vicinanze del lago delle Buse.

In tale circostanza, la LAV (Lega anti vivisezione) aveva sollevato la voce, invitando il presidente della provincia di Bolzano Arno Kompatscher a ritirare l’ordinanza di cattura e lasciare l’orso libero di godersi il letargo. Speriamo vada presto in letargo in modo tale che nessuno possa inutilmente abbatterlo”, le parole in linea con la LAV del Ministro Sergio Costa durante la sua visita a Pescasseroli, presso la sede del PNALM dello scorso ottobre.

M49-Papillon in Val Calamento

Dopo 2 mesi di silenzio, in cui non sono mancate voci di corridoio che hanno gridato all’uccisione silente del plantigrado, abbiamo finalmente delle notizie del ricercato a 4 zampe numero uno delle montagne trentine.

Fino alla fine del mese di ottobre M49-Papillon è stato segnalato più volte in alta valle del Vanoi, tra la cima d’Asta ed il Lagorai, dove ha predato alcuni capi di bestiame domestico. Negli scorsi giorni il Servizio foreste e fauna del Trentino ha annunciato, attraverso una nota, il suo spostamento nella val Calamento, sempre in zona Lagorai ma sul versante Valsugana.

Qui l’orso si sarebbe avvicinato ad alcune aziende casearie, lasciando dietro di sé qualche danno, quali rovesciamenti di bidoni di rifiuti.

Monitoraggio intensivo fino al letargo

Il monitoraggio ed il controllo degli spostamenti dell’esemplare, come si legge nella nota, proseguono “in modo intensivo anche in quest’ultima parte della stagione”. Insomma, l’invito della LAV sembra essere andato a vuoto, almeno per il mese di ottobre, ma “è probabile tuttavia  che nell’arco di qualche settimana l’orso rallenti progressivamente la propria attività sino a fermarsi per il riposo invernale”.

E a quel punto rallenteranno anche le attività di “inseguimento”. La sua fuga potrà dichiararsi in stand-by fino alla prossima primavera.

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