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Italus. L’albero più antico d’Europa ha 1.230 anni e vive sul Pollino

L’albero più antico d’Europa ha 1.230 anni, si trova in Calabria ed è un pino loricato (Pinus heldreichii) ribattezzato Italus.

Italus, il pino loricato più antico d’Europa. Foto Gianluca Piovesan

Il team di ricercatori italo-americani che ha realizzato l’eccezionale scoperta sotto la guida del professor Gianluca Piovesan dell’Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), ha utilizzato un metodo innovativo per ottenere una datazione quanto più attendibile, unendo i principi della dendrocronologia alla datazione al radiocarbonio su campioni di tronco e radici. La classica conta degli anelli risultava difatti impossibile a causa della cavità presente al centro del tronco.

La ricerca ha visto la collaborazione dell’UNITUS con il Parco Nazionale del Pollino, nel cui territorio è stato scoperto il pino el’Università del Salento, che ha messo a disposizione l’acceleratore di particelle Tandetron del centro di fisica applicata, datazione e diagnostica del dipartimento di matematica e fisica, per stabilire l’età precisa di Italus.

Perchè Italus?

Italus. È proprio questo il nome prescelto per l’albero-Matusalemme, che misura oltre 10 metri in altezza e 160 centimetri di diametro.

“Italus è venuto spontaneo, ci siamo rifatti alla storia della nostra regione, la Calabria”, ha raccontato Carmelo Pizzuti, funzionario del parco nazionale del Pollino all’ANSA.

“Quando gli antichi greci arrivavano sulle nostre coste, sapevano che esisteva già un popolo Enotrio, il loro re era Italus. Possiamo dire che, in un certo senso, la Calabria è stata la prima Italia e su questa base abbiamo scelto il nome per l’albero più vetusto del parco”.

Dove si trova Italus?

Una domanda cui i ricercatori rispondono, per scelta, in modo poco preciso. Si sa soltanto che sia localizzato a circa 1.900 metri di quota, sul versante Sud di Serra della Ciavole, lungo un pendio roccioso molto ripido, non troppo lontano dal confine con la Basilicata, al riparo da venti e intemperie.

La sua posizione esatta verrà mantenuta segreta perché, come sottolineato da Pizzuti, essenziale è evitare di trasformare Italus in una attrazione. Condizione che ne metterebbe a rischio la sopravvivenza. “Noi abbiamo il dovere come istituzione di far conoscere il valore scientifico di questo albero. Rispetto al turismo però dobbiamo porci dei problemi di conservazione, dobbiamo cioè garantire la conservazione dell’albero anche per le future generazioni. Stiamo lavorando per mettere in campo delle strutture, anche di comunicazione, importanti in modo da lasciarlo il più a lungo possibile come è rimasto nei suoi 1.230 anni”.

Un albero che racconta un passato lontano

Le analisi effettuate sui campioni lignei di Italus hanno consentito agli scienziati anche di ottenere informazioni storiche molto interessanti. Ad esempio, è stato possibile ricostruire i picchi di attività solare nella regione nell’arco di 1000 anni. Impressionante immaginare, secondo i tempi della nostra vita da umani, di quanti avvenimenti, climatici ma anche storici, sia stato testimone ignaro il vecchio pino.

Perché sul Pollino?

La presenza del pino vetusto sul Pollino è dovuta, prima di tutto, al fatto che esso appartenga a una specie con una ristretta distribuzione, lungo la penisola Balcanica e, in Italia, nella zona dell’Appennino Calabro-Lucano rientrante nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino, di cui è stato scelto come emblema. Una motivazione che spiega la sua presenza ma non la sua età.

Il secondo punto è rappresentato dal fatto che il Parco del Pollino, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, rappresenti un ottimo rifugio dagli effetti del cambiamento climatico. Una piccola oasi in cui alberi come Italus possono trovare condizioni tali da poter sopravvivere e addirittura riprendere a crescere in età avanzata.

“Ambienti come le pinete rupestri di loricato o i boschi vetusti meritano una tutela particolare – ha spiegato il professor Piovesan –  poiché svolgono un ruolo insostituibile nella biologia della conservazione e quindi nello sviluppo sostenibile”.

I ricercatori ne sono certi, Italus non è il solo albero vetusto del Pollino. E chissà che non sia in fondo più giovane di altri esemplari ancora da scoprire.

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3 Comments

  1. Spiace per il Parco del Pollino, ma l’albero più antico d’Europa, e – per quel che se ne sa – del mondo, si trova nel parco nazionale Fulufjället in Svezia, regione Dalarna, e ha 9950 anni.

  2. tempo fa avevo letto che in sardegna c’è un olivastro di circa 4.000 anni, definito il più antico d’Italia

  3. Consiglio di dare uno sguardo alla lista degli alberi più longevi del mondo sul sito http://www.rmtrr.org/oldlist.htm
    Scorrendo lungo la linea del tempo ci si imbatte in Italus come primo albero presente in lista di provenienza europea. Ve ne sono molti più antichi ma tutti extra europei. Nel corso degli anni alcuni esemplari, come l’ulivo sardo citato da Stefano, sono stati redatati con nuove metodologie e/o maggiore accuratezza. Nuove misurazioni che hanno portato a diminuirne l’età inizialmente ipotizzata dal conteggio degli anelli.

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