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Mostre e convegni

“Tree time”. La fragilità delle foreste in mostra al Museo Nazionale della Montagna

Il 29 ottobre alle ore 18 verrà inaugurata presso il Museo Nazionale della Montagna una mostra dal titolo “Tree Time”, visitabile dal 30 ottobre 2019 al 23 febbraio 2020.

Un percorso espositivo che vede come protagonisti alberi e foreste, analizzandone le dinamiche di adattamento ai mutamenti ambientali e la crescente fragilità legata alle azioni dirette dell’essere umano e agli effetti del cambiamento climatico.

Un viaggio nel mondo verde tra passato e futuro

Un viaggio nel mondo verde che spazia dalla tempesta Vaia, che nell’autunno 2018 ha distrutto interi boschi del Nord-Est d’Italia agli incendi che hanno colpito le foreste dell’Artico e alla deforestazione amazzonica.

Obiettivo è portare gli spettatori a riflettere sull’impatto che una scorretta gestione dei boschi può avere sulla salute degli ecosistemi, sommandosi agli effetti del surriscaldamento globale con accentuazione della suscettibilità delle specie vegetali agli attacchi patogeni.

Un percorso tra arte e scienza

Fotografie e documenti storici sono stati selezionati dai curatori Daniela Berta e Andrea Lerda presso il Centro Documentazione del Museomontagna e la Biblioteca Nazionale del CAI. Accanto a questi, numerosi dipinti di artisti internazionali e installazioni sonore e video aiuteranno il visitatore a ragionare sulla tematica, partendo da riflessioni sul passato per guardare al futuro. 

In questo viaggio nel tempo, il 1898 rappresenta un anno speciale per due eventi. Il primo è rappresentato dalla fondazione a Torino dell’“Associazione Pro Montibus per la protezione delle piante e per favorire il rimboschimento”. Il secondo è l’introduzione della “Festa degli Alberi”, celebrata per la prima volta presso la Palestra del Club Alpino Italiano al Monte dei Cappuccini di Torino il 18 settembre del medesimo anno.

Una figura centrale del percorso è invece quella di Ermenegildo Zegna, responsabile negli anni Trenta del secolo scorso di una imponente opera di piantumazione e oculata gestione dell’ambiente montano nella zona di Trivero (BI).

Il progetto, patrocinato da Legambiente, è stato realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche per l’Ambiente della Città di Torino, il Centro di Competenza per l’Innovazione in Campo Agro-ambientale Agroinnova dell’Università degli Studi di Torino, l’Orto Botanico di Torino, l’Istituto per le piante da legno e l’ambiente di Torino (IPLA), la Fondazione Zegna e la Fondazione Edmund Mach di Trento. Da segnalare anche il contributo storico-scientifico fornito da Matteo Garbellotto, Direttore presso il Forest Pathology and Mycology Lab di Berkeley e Adjunct Professor presso l’Environmental Science, Policy and Management Department dell’Università della California.

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