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Sci alpinismo

Benedikt Böhm: sul Dhaulagiri VII in 7 ore e 53 minuti

7 ore e 53 minuti dal campo base alla vetta del Dhaulagiri VII, 7.246 metri, e ritorno. Questo il tempo impiegato da Benedikt Böhm, che ha salito la cima più bassa del massiccio con le pelli di foca dal versante nord.

Dopo qualche giorno di acclimatamento, alle 4.17 della mattina del 15 ottobre Benedikt Böhm è partito dal campo base, a 4.903 metri, raggiungendo la vetta dopo 6 ore e 6 minuti, per poi scendere nuovamente con gli sci ai piedi. L’obiettivo era di stare sotto le 8 ore.

Il Dhaulagiri VII, con il suo immenso versante innevato, è una montagna fantastica per lo scialpinismo – racconta Böhm -. Le condizioni della neve hanno però rappresentato una sfida: da quella crostosa a quella, in alcuni passaggi, ghiacciata. Le temperature erano freddissime e ciò ha contribuito, insieme all’altitudine, a farci trascorrere notti inquiete prima della partenza per la vetta. Sono molto felice di avercela fatta in meno di otto ore, ma questa salita in stile “speed” mi ha portato ai miei limiti fisici”.

Non solo velocità, ma anche beneficenza

Benedikt Böhm ha dedicato la sua salita velocità a una buona causa: prima di volare verso il Nepal ha infatti lanciato la raccolta fondi “United for Himalayan Kids”.

Con Dynafit, di cui Böhm è general manager, è stata creata una fascia dedicata all’iniziativa, che è stata venduta nello shop online, raccogliendo ad oggi 7.530 euro. Il ricavato della vendita sarà devoluto al 100% a un progetto scolastico di iniziativa privata in Dandaphaya (in Humla), una delle regioni più povere del Nepal. Qui l’associazione Nepal-Medical-Careflight ha costruito una scuola e la gestisce con grande impegno e passione. La scuola elementare e media è frequentata oggi da oltre 200 bambini e il centro annesso con infermeria per mamme e bambini offre alle famiglie bisognose l’accesso alle cure più urgenti. Un’altra scuola è in costruzione e sarà presto pronta. Il 24 ottobre, ad Allgäu, Benedikt Böhm consegnerà personalmente l’assegno con la donazione all’associazione.

La testa è sempre ciò che di più conta e la consapevolezza di portare avanti una spedizione per una buona causa dà sempre un’ulteriore motivazione. Un sentito ringraziamento a chi ha sostenuto l’iniziativa “United for Himalayan Kids”, dando quindi l’accesso ai bambini a un’istruzione validaha commentato Böhm.

Il Dhaulagiri VII

Il Dhaulagiri VII, chiamato anche Putha Hiunchuli, è la cima ovest e la più bassa della catena Dhaulagiri Himal, situata nel nord-ovest del Nepal. Con i suoi 7.246 metri di altezza, è considerata una montagna ideale per lo scialpinismo: relativamente semplice dal punto di vista tecnico ma non molto frequentata a causa della lunga salita e della posizione fuori mano all’interno della regione.

Al momento sulla montagna c’è anche l’italiano Andrea Lanfri, che proverà a raggiungere la vetta del suo primo 8000 in vista della spedizione del 2020 all’Everest. L’intento è quello di dimostrare che dopo la malattia, che gli ha causato l’amputazione di entrambe le gambe e di sette dita delle mani, si può continuare a perseguire i propri sogni e andare in vetta al mondo.

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