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Alta quota

Hervé Barmasse partito con David Göttler e Andres Marin per il Chamlang

In Himalaya sta arrivando anche Hervé Barmasse. L’alpinista valdostano è partito ieri per Kathmandu con l’obiettivo di scalare il Chamlang, 7319 metri, con l’oramai consueto compagno di cordata David Göttler (insieme sulla parete sud dello Shisha Pangma e nel tentativo al GIV) e il colombiano Andres Marin. 

Abbiamo in mente diversi obiettivi”, ha spiegato Barmasse. “Il principale è la traversata del Chamlang“. Nel caso non fosse possibili per le condizioni (quest’anno le pareti della montagne sono particolarmente nevose), l’idea dei tre è di trovare ispirazioni alpinistiche nella valle.

Tutto il materiale con cui saliremo lo riporteremo a valle – precisa Hervé, che già dalla sua esperienza di due anni fa sulla Sud della Shisha Pangma ha deciso di adottare uno stile di scalata il più green e leggero possibile -. Si tratterà peraltro di un progetto dal timing relativamente breve: 30 giorni di cui tra 15 e 18 dedicati alla scalata. Lassù capiremo quanto siamo allenati in vista del progetto 2020: l’apertura di una via nuova su un Ottomila. Naturalmente in stile pulito“.

Il Chamlang

Situato a 10 km dal Makalu nella Hongu Valley, il Chamlang è una montagna poco esplorata. Come un bastione si erige dal fondovalle, tanto che la leggenda vuole che le pareti proteggano le popolazioni locali dall’attacco di un mostro bianco alato ed è per questo che il nome in lingua locale significa “sbattere d’ali di un grosso uccello”. 

Il massiccio conta tre cime distinte: la vetta occidentale 7,321m, quella centrale 7,235m e quella orientale 7,290m collegate tra loro da una cresta lunga circa 6 km. Nel 1984 Duoug Scott realizzò insieme a Michael Scott, Jean Afanassieff e Ang Phurba la traversata dalla cima est a quella centrale.

Notato per la prima volta nel 1954 da da Sir Edmund Hillary, il Chamlang principale fa salito per la prima volta nel 1962 lungo il versante ovest da un team giapponese guidato da Seiki Nakanonel.

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