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Film

Il Parco del Pollino diventa il set di un film

pollino, il bucoUno scatto durante le riprese a cura di Doppio Nodo Double Film -Foto FB @Storie

Nel Parco Nazionale del Pollino, a cavallo tra Basilicata e Calabria, sono in corso le riprese di “Il buco”, nuovo film di Michelangelo Frammartino.

Il regista, già autore delle pellicole “Il Dono” (Locarno) e “Le quattro volte” (Cannes, Quinzaine), ha deciso di raccontare una storia del passato di quest’area montuosa d’Italia, per molti da scoprire.

Pollino 1961. La scoperta dell’Abisso di Bifurto

Siamo nell’agosto del 1961. I giovani membri del Gruppo Speleologico Piemontese, dopo aver esplorato numerose cavità del Nord Italia si dirigono a Sud. Il loro desiderio è di esplorare anfratti non ancora noti all’occhio umano. Un viaggio controcorrente che li porta in un Meridione dove è in corso un profondo spopolamento. Sono gli anni infatti delle migrazioni verso il Settentrione e, ancora più, verso l’America, che appare quasi una terra promessa.

Il gruppo di speleologi arriva così nel Pollino, a Cerchiara di Calabria (CS). E calandosi in cavità ancora sconosciute, scoprono una tra le grotte più profonde al mondo:l’Abisso di Bifurto. Detta anche “Fossa del lupo”, si tratta di un inghiottitoio che si sviluppa in verticale per 683 metri.

“Nel 1961, il boom economico mondiale è nel suo pieno, dilaga ovunque un clima di ottimismo e di rincorsa al vertice, che vede in Italia la realizzazione del monumentale grattacielo Pirelli, simbolo del massimo traguardo verticale. Contemporaneamente Mosca proietta il suo avamposto oltre il cielo, bucando addirittura l’atmosfera, con il lancio di un suo cosmonauta nello Spazio. In senso contrario di marcia, dei giovani speleologi poco più che ventenni si immergono nella terra per esplorare altre profondità…”, racconta il regista.

“Per usare un termine cinematografico – aggiunge – potremmo dire che le grotte costituiscono un fuori campo assoluto, anche perché la notte eterna che regna al loro interno sembrerebbe quanto di più ostile alla macchina da presa. Eppure, chi ama il cinema sa bene che il fuori campo, l’invisibile, rappresentano la sua “sostanza” più profonda. Mi colpisce la coincidenza che Speleologia, Cinema e Psicoanalisi abbiano il loro battesimo nella stessa data, il 1895…”.

Tra i protagonisti i veri pastori del Pollino

Protagonisti del film di Frammartino sono i giovani esploratori piemontesi e la comunità di pastori locali con cui entrano in contatto.Un anno e mezzo di casting, svolto in tutta Italia, ha portato infine a selezionare 12 speleologi provenienti da differenti regioni italiane. Nei panni dei pastori…veri pastori del Pollino!

“Il buco” è una produzione Doppio Nodo Double Bind con Rai Cinema, in coproduzione con Société Parisienne de Production (Francia), Essential Filmproduktion (Germania), con il Sostegno della Calabria Film Commission, del Mibact, del CNC, Artè/ZDF, Eurimages e con la collaborazione e il Patrocinio del Parco Nazionale del Pollino. Qui le riprese sono iniziate il 5 Agosto e termineranno il 26 Ottobre.

Coproduction Office è il distributore internazionale. La fotografia è a firma di Renato Berta che vanta nel  curriculum vitae collaborazioni con maestri della cinematografia come Godard, Resnais, Rohmer, Rivette, Malle, Téchiné, Huillet-Straub, De Oliveira, Gitai, e numerosi riconoscimenti.

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