Curiosità

“Selfie con la pecora”. Dalle Orobie un esilarante concorso fotografico

Qual è stato il concorso fotografico montano più originale dell’estate? Noi non abbiamo dubbi: il “Selfie con la pecora”.

Una iniziativa inserita nell’ambito del “Progetto Pasturs”, promosso per il quarto anno consecutivo sulle Orobie bergamasche allo scopo di mettere a contatto giovani volontari con la comunità locale di pastori, per attivare uno scambio di conoscenze che porti questi ultimi ad affrontare in maniera resiliente l’arrivo dei grandi predatori sul territorio.

Il progetto nasce dalla partnership tra Cooperativa Eliante Onlus, Coldiretti Bergamo WWF Bergamo e Parco delle Orobie bergamasche, in collaborazione con la Regione Lombardia, il progetto Life Gestire 2020 “Natura che Vale”, il progetto Life EuroLargeCarnivores e AlmoNature – Fondazione Cappellino.

Edizione 2019. Progetto Pasturs con selfie

Quest’anno sono stati 50 i volontari e 9 gli alpeggi delle Orobie bergamasche coinvolti nel progetto.

A seguito di due giornate formative, i 50 ragazzi hanno trascorso da 1 a 3 settimane nel periodo estivo (giugno-settembre) in alpeggio, aiutando quotidianamente il pastore nel suo lavoro. Dalla sorveglianza del gregge al montaggio e smontaggio delle recinzioni elettrificate. Dalla gestione dei cani al controllo delle pecore malate. Dal supporto in cucina alla preparazione del fieno. Gli studenti universitari hanno potuto far riconoscere tale periodo come un tirocinio curriculare nonché renderlo argomento di tesi.

Dettaglio da non sottovalutare è che i volontari non siano giunti solo da tutta Italia, ma anche da Olanda e Svezia.

Anche i pastori a lezione

Anche i pastori sono stati coinvolti in un corso di formazione e hanno ricevuto in concessione gratuita recinzioni elettrificate e cani da guardiania per proteggere le greggi dalle possibili incursioni dei grandi predatori.

Al termine dell’esperienza tutti si sono detti soddisfatti, sia i pastori che i volontari. Tra questi ultimi il 90% ha dichiarato di essere pronto a ripetere l’esperienza nel 2020.

Accanto al supporto al pastore, i ragazzi sono stati impegnati in una campagna di sensibilizzazione del turista, nell’ambito della quale sono stati apposti anche cartelli informativi sui comportamenti da adottare in caso di incontro con cani da lavoro. Le tante sfaccettature del progetto hanno portato la Commissione Europea a riconoscerlo come esempio di buona pratica per facilitare la convivenza tra uomo e grandi carnivori.

Per finire, “Selfie con la pecora”

Per concludere in bellezza l’esperienza bucolica, i volontari sono stati coinvolti nel concorso fotografico più pazzo dell’estate. Sono stati invitati a scattare un “selfie con pecora”. Gli scatti sono stati raccolti e pubblicati sulla pagina Facebook “Progetto Pasturs” ed è possibile votare la foto più bella fino al 16 settembre, ore 18.

Vincerà lo scatto che avrà conquistato il maggior numero di like. “ATTENZIONE – segnalano i promotori – non valgono i gruppi di “scambio like” per aumentare i “mi piace” della propria fotografia, confidiamo nell’onestà dei partecipanti”.

La scelta non è facile. C’è chi si è limitato a un abbraccio lanoso sorridente, chi ha indossato un cappello da pastore, chi si è decorato con collane hawaiane. La fotografia che otterrà il maggior numero di “mi piace” vincerà un gustoso premio.

 

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