Mostre e convegni

Val di Fiemme, nuove opere nel parco RespirArt

 

Cinque buone notizie da RespirArt, il parco d’arte ad alta quota della Val di Fiemme, in Trentino. Realizzato a partire dal 2013 da Marco Nones, uno scultore di Cavalese, e dalla giornalista e organizzatrice di eventi Beatrice Calamari, il parco sorge sui pendii del Monte Agnello, che tocca i 2200 metri di quota. 

Se si sale dall’Alpe di Pampeago in seggiovia, la camminata in discesa per strade sterrate e piste da sci richiede circa un’ora. Se si sale e si scende a piedi si fatica un po’ di più, ma il percorso resta alla portata di molti. La visita di RespirArt è libera e gratuita, e molte opere si vedono anche durante la stagione sciistica. I visitatori, però, devono pagare il biglietto della seggiovia. 

Tutte le opere sono state realizzate tra pini cembri, larici, piste da sci e pini mughi, e con lo sfondo delle rocce del Latemar. Più lontani, dal Monte Agnello, appaiono il Cevedale, le Pale di San Martino e le Dolomiti di Brenta. 

ll materiale più usato dagli artisti è il legno delle foreste di Fiemme, duramente colpite dalla tempesta di vento di fine ottobre 2018. All’inizio dell’estate RespirArt comprendeva 22 installazioni realizzate da artisti italiani e stranieri. Con le 5 nuove opere realizzate nelle scorse settimane, il totale è salito a 27. 

Alcune tra le sculture e le installazioni del parco sono state create da artisti di fama internazionale come il giapponese Hidetoshi Nagasawa, il canadese Gordon Dick, l’italo-svedese Duilio Forte e la svizzera Simone Carole Levy. Altre sono opera di artisti trentini come Luca Prosser, Federico Seppi, Giampaolo Osele e lo stesso Marco Nones, o di area dolomitica come il gardenese Mariano Vasselai.   

Una scultura, Mediterraneo realizzata nel 2017 da Elio Vanzo, ricorda in modo evidente il Guerriero di Capestrano, capolavoro e simbolo dell’Abruzzo preromano, e fa pensare chi la ammira a possibili gemellaggi con l’Appennino. Intanto, lo scorso 9 luglio, Nones e Calamari hanno inaugurato a Passau il RespirArt bavarese. 

Nelle ultime settimane, alle ventidue installazioni già presenti in RespirArt ne sono state aggiunte altre cinque. L’inaugurazione delle nuove opere è prevista per sabato 27 luglio, con una passeggiata in compagnia degli artisti che le hanno realizzate e degli studenti delle Accademie di Varsavia e Venezia. A presentare l’evento, che fa parte delle celebrazioni per i primi 10 anni delle Dolomiti UNESCO, è la giornalista Maria Concetta Mattei, volto noto del TG2.

Tra opere che vengono realizzate in questi giorni Simbiosi, con i suoi disegni ispirati a licheni poggiati direttamente sugli alberi, è opera della svedese Hannah Streefkerk. “Le sue opere sono metafore della nostra responsabilità condivisa di proteggere la natura e ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Streefkerk illustra delicatamente il passare del tempo, la crescita, il decadimento e il continuum della vita” scrive Beatrice Calamari.

Point, opera del noto artista polacco Stanisław Brache dei suoi allievi Jan Jaworski Brach e Filip Musiał, è una struttura conica in grado di ricordare una casa, una tenda, un focolare o un rifugio, ispirata all’energia che scaturisce dalla comunicazione in linea diretta tra terra e cielo. Mirror di Martina Pomari, nata a Dro, in Trentino, e oggi studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, unisce 18 betulle e invita a guardare il mondo attraverso gli occhi degli alberi.

Déodat de Dolomieu, del trentino Giovanni Bailoni, è un omaggio al geologo, vulcanologo e avventuriero francese che ha lasciato il suo nome alla dolomia e quindi alle Dolomiti. E’ un altro modo per celebrare l’importante iniziativa dell’UNESCO. 

Un’altra opera appena creata, 29 ottobre 2018 del gruppo trentino Terrae (Giuseppe Dondi, Alberto Larcher, Roberto Rossi e Fabio Seppi) è un invito a non dimenticare le terribili tempeste di vento che hanno flagellato la Val di Fiemme e tutte le Alpi orientali italiane nove mesi fa. 

Di fronte allo Chalet Caserina, un rifugio-ristorante all’inizio del percorso di RespirArt, accoglie fino al 12 settembre gli escursionisti Dilatazione, un bronzo dell’artista milanese Carlo Ramous che è stato gentilmente concesso dal suo proprietario, un collezionista privato.

Come abbiamo detto all’inizio, la passeggiata attraverso RespirArt è libera, ed è possibile tutto l’anno. Chi sale al Monte Agnello e al suo panorama in seggiovia deve pagare il biglietto dell’impianto. Sabato 27 luglio, è possibile partecipare alla passeggiata inaugurale delle nuove cinque opere, insieme a Beatrice Calamari, a Maria Concetta Mattei e a Marco Nones. 

L’appuntamento è alle 9 all’Alpe di Pampeago, anche la partecipazione all’evento è gratuita. Occorre però prenotarsi via telefono o Whatsapp al 335.1001938, oppure inviando una mail a respirartgallery@gmail.com. Altre informazioni sul parco e la valle che lo accoglie su www.respirart.com, www.latemar.it e www.visitfiemme.it.

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