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Alpinismo

Cordata giapponese apre nuova via sul Rakaposhi

alpinismo, Rakaposhi, karakorum

Gli alpinisti giapponesi Kazuya Hiraide e Kenro Nakajima hanno aperto una nuova via sulla parete sud del Rakaposhi, 7788m, in Paksitan.

Le notizie che si hanno fino ad ora sono molto scarse. Al momento si sa solamente che i due hanno scalato in stile alpino raggiugendo la vetta il 2 luglio.

Il Rakaposhi

Situato nella regione del Gilgit-Balstisan, il Rakaposhi (che in lingua locale significa “muro spendente) è anche conosciuto come Dumani (“Madre della Nebbia”). Con i suoi 7788m è la 27esima vetta più alta della Terra e la 12esima del Pakistan.

La prima volta fu scalato nel 1958 da una spedizione anglo-pakistana. In vetta senza utilizzo di ossigeno supplementare arrivarono il capospedizione Mike Banks e Tom Patey dallo sperone sud-ovest. Vent’anni dopo, nel 1979, fu una spedizione polacca-pakistana a toccare nuovamente la cima scalando la cresta nord-ovest.

Negli a fine Anni 70, inizi Anni 80 l’attenzione si sposta sull’enorme parete nord. Nel 1979 dopo un assedio di un mese e mezzo, sei campi in quota e 5000m di corde fisse, i giapponesi Ohtani e Matsushi Yamashita riescono a scalare la montagna dallo Sperone nord. Nel 1984, i canadesi Dave Cheesmond, Barry Blanchard e Kevin Doyle ripeterono l’impresa in stile semi-alpino raggiungendo la vetta in sette giorni.

Nel 1986, un team olandese scala una variante della via del 1979 sulla cresta nord-ovest. Da allora nessuna nuova via è stata aperta sul Rakaposhi.

Piolet d’Or 2018

I giapponesi Kazuya Hiraide e Kenro Nakajima hanno vinto nel 2018 il Piolet d’Or per l’apertura di una nuova via sulla parete nord-est dello Shispare (7.611 metri, Karakorum occidentale). La loro ascesa è stata la terza assoluta dello Shispare e perfino la discesa, date le pessime condizioni meteo, ha richiesto grandi sforzi. La giuria ha pertanto valutato l’impresa come rappresentativa dei “più alti valori alpinistici”.

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1 Comment

  1. magari passerà inosservata, ma il rakaposhi – specie considerando l’estrema comodità d’accesso (le pendici arrivano direttamente alla strada..) – è una delle montagne piu’ immense e complicate della terra…
    non conosco la parete sud (il versante nord è il piu’ alto del pianeta), ma le pochissime salite della storia – considerando appunto l’accessibilità e la notorietà della montagna – ne sono la prova…

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