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Una guida ai sentieri del Gran Sasso

di Alberto Sciamplicotti

 

Difficilmente la passione porta guadagno. Più spesso porta verso scelte assurde. A livello prettamente materialistico, in questa nostra società odierna non riesco a concepire nulla di più inutile e vacuo che scrivere una guida di montagna. Forse (ma di poco) lo scrivere poesie. In quest’epoca di satelliti che tutto vedono e di Gps che tutto indicano pensiamo infatti che basti andare in giro con un telefonino in tasca per barcamenarci in qualunque situazione. Vagare liberamente, cercare, esplorare, sono concetti sempre più lontani dal vivere moderno. L’uomo delle nostre città vive di certezze, cerca regole, aborre l’ignoto e lo sconosciuto. Il relatore di guide è invece qualcuno che, cercando di trasmettere le emozioni suscitate da un territorio, propone contestualmente – con un modo di vivere alternativo al “comune” – la possibilità di godere di qualcosa di assolutamente non monetizzabile: la bellezza dei luoghi.

Nel volume Il Gran Sasso e le alte cime: 100 itinerari tra i Due Corni, Pizzo d’Intermesoli e la Grande Catena (Edizioni Versante Sud), il suo autore, Luigi Tassi, scrive nella nota introduttiva di aver descritto oltre 650 km di sentieri e specifica che ognuno è stato percorso almeno due volte, che i metri di dislivello complessivamente affrontati sono stati 50mila e che i mesi di cammino e di sopralluogo necessari per verificare il lavoro sono stati ben cinque. Ora, sinceramente, non riesco a quantificare il compenso che sarebbe giusto dare per un impegno del genere (dal cui computo sono per altro escluse la scrittura vera e propria della guida e l’elaborazione delle stupende fotografie a corredo del volume). Qualunque cifra mi sembrerebbe bassa. Per questo, dicevo all’inizio, la passione conduce verso scelte assurde. E Luigi Tassi, di passione, in questo lavoro ne ha infusa veramente tanta. Basta sfogliare le quasi 600 pagine del volume per comprenderlo. Ogni sentiero è descritto con quella minuzia che solo un innamorato ha verso l’oggetto del suo amore. Così come ogni foto a corredo è stata scattata e scelta con lo stesso criterio. Si capisce che è stata la passione a guidare ogni azione, ogni parola, ogni riga che compone questo volume.

Probabilmente Tassi, come la gran parte degli scrittori di guide, non diventerà ricco con questo lavoro (anche se gli auguro di guadagnare almeno quanto speso in benzina per gli spostamenti e in usura della suola degli scarponi). Di certo ha saputo dare alla sua enorme passione per il territorio degli Appennini una forma assolutamente adeguata. Ora, per toccare il fondo, non gli rimane che scrivere poesie.

 

Titolo: Il Gran Sasso e le alte cime: 100 itinerari tra i Due Corni, Pizzo d’Intermesoli e la Grande Catena
Autore: Luigi Tassi
Editore: Versante Sud
Pagine: 584
Prezzo: 35 €

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3 Commenti

  1. una copertina è una copertina senza presunzione di insegnare nulla… forse il contenuto del libro è più importante di una foto, credo

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