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Cronaca

Ancora un intervento notturno in Valle d’Aosta per soccorrere dei ghiacciatori in difficoltà

cogne, soccorso alpino, incidenti in montagna, cascateFoto @ Soccorso Alpino

Quarto intervento notturno in pochi giorni del Soccorso alpino valdostano (Sav) per il recupero di scalatori bloccati su una cascata di ghiaccio a Cogne (Aosta).

Ieri notte per salvare due inglesi fermi e in difficoltà sulla cascata “Cold couloir”, a 2.600 metri di quota, è dovuto alzarsi un elicottero svizzero dell’Air Zermatt, abilitato al volo notturno con a bordo una guida del Sav. Le operazioni di salvataggio a piedi sarebbero durate almeno 8 ore, troppe considerati il buio e la temperatura rigida crollata a -15 gradi. I due ghiacciatori sono stati portati a Cogne alle 1.30 circa dove sono stati visitati dal medico del 118. Siccome le loro condizioni fisiche era buone pur con una lieve ipotermia, hanno deciso di rifiutare il ricovero ospedaliero. Sulla medesima cascata l’11 gennaio erano stati soccorsi sette ghiacciatori in difficoltà.

La notte prima un intervento sulla via denominata “Pattinaggio artistico” per il salvataggio di due cordate di ghiacciatori che non erano più in grado di rientrare. Le cinque persone sono state raggiunte e ricondotte a valle in buone condizioni fisiche. L’intervento si è concluso all’una di notte.

Tra la notte del 18 e del 19 gennaio due scalatori inglesi di 44 e 47 anni sono stati invece salvati su in una cascata di ghiaccio in Valnontey, a Cogne, dove erano rimasti bloccati per la rottura della corda. L’intervento di recupero del Soccorso alpino valdostano, al quale hanno collaborato anche i finanzieri del Sagf e i vigili del fuoco volontari, ha coinvolto oltre 10 persone. Quando sono stati raggiunti i due alpinisti erano in condizioni di lieve ipotermia. Per uno di loro si è reso necessario il ricovero nel reparto di Chirurgia vascolare dell’Ospedale Umberto Parini di Aosta a causa di un principio di congelamento agli arti superiori.

 

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