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Mondiali di arrampicata: Schubert supera Ondra e Megos, ma non mancano le polemiche

Il nuovo campione mondiale di arrampicata nella categoria Lead è il ventisettenne austriaco Jakob Schubert, che nelle finali dei Mondiali di Innsbruck è riuscito domenica a superare giganti della parete come Adam Ondra e Alexander Megos.

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La performance di Schubert, © Moritz Liebhaber / KVOE / Austria Climbing

Si tratta della seconda grande vittoria per la promessa austriaca, che fa il bis di medaglie d’oro dopo quella conquistata a Parigi nel 2012. Il suo successo fa eco a quello della connazionale Jessica Pilz, che solo poche ore prima si è aggiudicata il gradino più alto del podio nella categoria femminile. In finale Schubert e Ondra hanno entrambi raggiunto la trentaseiesima presa, distaccando la competizione. L’austriaco è quindi passato in vantaggio grazie alla prestazione migliore registrata nella semifinale, che gli ha permesso di aggiudicarsi l’evento.

Anche la rappresentanza italiana ha ottenuto dei buoni risultati, con il piazzamento di Marcello Bombardi al nono posto e quelli di Stefano Ghisolfi e Francesco Vettorata, fermatisi al penultimo round, appena sotto il ventesimo.

Nonostante il grande spettacolo offerto dalla competizione, rimane la nota amara della squalifica, per motivi discussi, di due dei maggiori contendenti al podio: Romain DesgrangesSean McColl. Entrambi gli atleti sono stati squalificati dai giudici durante la fase di qualificazione. La causa di questa decisione sarebbe il banner di uno sponsor piazzato in maniera infelice sulla parete, in un punto dove sarebbe stato semplice appoggiarvi il piede, com’è successo ai due. Questi sono stati quindi retrocessi di numerose posizioni, penalizzazione che ha portato alla loro eliminazione.

Polemiche nelle polemiche sono inoltre scaturite dal fatto che anche Adam Ondra avrebbe commesso la stessa infrazione, ma che i giudici non avrebbero ritenuto necessario punirlo al pari degli altri due atleti. Data la sua eccezionale prestazione, la sua qualificazione non sarebbe comunque stata a rischio, ma una simile misura avrebbe potuto influire sul risultato finale. Lo stesso Ondra ha poi commentato in questo modo l’accaduto sui social: “Sto entrando nelle semifinali qui a Innsbruck 2018 e sono molto eccitato, ma sono davvero triste che Sean McColl e Romain Desgranges non ce l’abbiano fatta, le semifinali non saranno cariche come avrebbero potuto essere senza queste due leggende. È stato chiaramente un enorme errore del tracciatore, che ha messo il banner dove sarebbe stato naturale appoggiare il piede. Difficile dire come avrebbero dovuto reagire i giudici, ma lasciare che questo accada è molto triste“.

 

 

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