Cronaca

Incendi in Val Susa: pronti gli interventi, ma la montagna rimane segnata dal fuoco

È passato quasi un anno da quando violenti incendi hanno colpito lo scorso ottobre la Val Susa, bruciando fino alle radici la zona del bosco di Pampalù. A seguito del disastro avevamo pubblicato delle foto della situazione, scattate direttamente sui luoghi della catastrofe utilizzando dei droni. Oltre al danno ambientale e paesaggistico, ad oggi le conseguenze dei roghi rimangono problematiche per i comuni che si trovano a valle della macchia bruciata: l’assenza delle piante su parte del versante fa sì che, ad ogni precipitazione consistente, fango e detriti si riversino dalla montagna sulle case e per le strade.

La Protezione Civile ha ora in mano il dossier con gli interventi necessari ad arginare l’emergenza. Il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha richiesto dei fondi per realizzare queste operazioni, che cominceranno non appena arriverà il via libera degli esperti, e il governo ha risposto stanziando un contributo pari a 3 milioni di euro. 

Tra i paesi ancora soggetti alle conseguenze dei roghi c’è Mompantero, il quale lo scorso giugno è stato colpito da una frana di fango che ha sommerso strade e abitazioni. Qui, come negli altri comuni, si provvederà a creare barriere naturali e dove possibile a rinforzare l’azione bloccante dei ceppi rimasti dopo l’incendio. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla canalizzazione dell’acqua, per evitare l’ulteriore e gravoso problema del dissesto idrogeologico. Alla presentazione del dossier per gli interventi la sindaca del paese Piera Favro, esasperata dalla situazione, ha dichiarato: “Quando piove ho sempre paura che il monte si sbricioli e ci frani addosso“.

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